Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 131

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Asteroidi In ottobre

Tra le opposizioni asteroidali di maggior rilievo per il mese di ottobre, si distingue per poco quella dell’asteroide (23) Thalia, del 28 ottobre. L’asteroide, un grande oggetto di Fascia Principale che venne scoperto il 15 dicembre 1852 da John Russell Hind grazie al telescopio da 7 pollici dell'Osservatorio privato di George Bishop al Regents Park di Londra, si porterà a circa 1,523 UA dalla Terra e raggiungerà la magnitudine di +10,2. Lo potremo individuare nella costellazione della Balena.

Per la verità, la magnitudine raggiunta da Thalia sarà molto vicina a quella raggiunta dagli altri asteroidi in opposizione in ottobre, tra cui (43) Ariadne, in opposizione il 13 ottobre (mag. +10,3, dist. 2,194 UA) nei Pesci, (63) Ausonia, (346) Hermentaria e (46) Hestia, tutti asteroidi che all’opposizione raggiungeranno la magnitudine +10,5, rispettivamente il 7 ottobre (dist. 2,423, nei Pesci), il 16 ottobre (dist. 2,512 UA nella Balena) e il 28 ottobre

(dist. 2,152 UA nell’Ariete).

Per chi è dedito all’osservazione dei “sassi volanti”, segnaliamo anche il grande asteroide (4) Vesta, visibile la sera, poco dopo il tramonto. Lo troveremo in volo nel sagittario in piena Via Lattea, proprio sopra la caratteristica “teiera”: nei giorni 7 e 8 ottobre si troverà vicinissimo (circa 21’) dalla stella Lambda Sagittari (mag. +2,8). A poca distanza, nello stesso campo, si trova anche Saturno.

Tra gli altri maggiori asteroidi, troveremo (2) Pallas, visibile la mattina solo dopo le 5:30, nella costellazione del Sestante, 4° e mezzo a sud di Beta Sex (mag. +5,05). (10) Hygeia, visibile per tutta la notte, sarà in volo nei Pesci, a poca distanza (circa 2° e 15’) a ovest-nordovest della stella Iota Psc (mag. +4,10).

sarà però in diminuzione, il che comporta anche una diminuzione di luminosità, dalla magnitudine –0,9 alla –0,2 di fine mese. Sarà comunque praticamente impossibile da scorgere, sempre bassissimo sull’orizzonte ovest quando il cielo sarà ancora chiaro – con il Sole che anticipa il tramonto di Mercurio di appena 20 minuti a inizio mese, per raggiungere i 50 minuti a fine mese. Sarà proprio nell’ultima decade del mese che si potrà tentare di scorgerlo in questa apparizione che sarà senza dubbio tra le meno favorevoli dell’anno. Il giorno 15 ottobre Mercurio abbandonerà la Vergine per entrare nella Bilancia, regione dominata da Giove, con cui sarà in congiunzione il 30 ottobre.

Venere

Mag. da –4,8 a –4,3; Diam. da 46,2" a 61,1"; Fase da 17,3% a 0,9%

Inosservabile

È decisamente finito il periodo favorevole all’osservazione serale di Venere, che ci ha donato un magnifico spettacolo durante i mesi appena trascorsi. Ora il pianeta è diretto velocemente verso la congiunzione inferiore con il Sole, che raggiungerà il 26 ottobre, risultando quindi inosservabile. Questo spiega anche la fase in forte diminuzione. Potremo tentare di vederlo la sera, al tramonto, solo nei primi giorni del mese quando, forse, saremo in grado di scorgerlo fugacemente immerso nelle luci del tramonto e molto basso sull’orizzonte ovest. Il giorno 5 ottobre Venere è stazionario e, successivamente, riprenderà il moto retrogrado.

Per tornare a osservare il secondo pianeta del Sistema Solare dovremo quindi attendere novembre, quando lo ritroveremo all’alba, sull’orizzonte orientale, iniziando un nuovo periodo favorevole all’osservazione.