Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 122

UNO SCATTO AL MESE

di Giorgia Hofer

Coelum Astronomia

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Riprendiamo il percorso delle stelle al meridiano

Chi di voi fotografa il cielo per avvicinarsi a quel mondo che tanto ci affascina? Tutti immagino… Ogni volta è una nuova conquista: riuscire a riprendere un piccolo cratere sulla Luna, gli anelli di Saturno, le lune di Giove, la calotta di Marte… Sono tutte sfide che ci danno un’immensa soddisfazione una volta che vengono portate a termine.

Spesso però, attratti dalle meraviglie del cosmo, ci dimentichiamo di quanto sia affascinante il pianeta su cui viviamo: ci sono tantissime cose che possiamo fotografare ma che spesso trascuriamo perché veniamo attratti dalla bellezza di oggetti luminosi lontani.

Ed è per questo motivo che, ogni tanto, mi piace mettermi nei panni delle persone che vivevano qui qualche secolo fa: nella loro ingenua ignoranza la Terra era piatta, immobile e al centro del mondo. Fortunatamente viviamo in tempi moderni ed abbiamo imparato che non è così. Dobbiamo infatti alla posizione del nostro globo nello spazio e ai suoi moti, il modo che abbiamo di osservare il cosmo che ci sta intorno.

«L’osservazione ci ha mostrato che, lungi dall’essere ferma nel centro del mondo, la Terra, trasportata dal Tempo spinta verso una meta che sempre fugge, ruota con rapidità vertiginosa attraverso lo spazio, trascinando seco nei campi dell’immensità le generazioni che da migliaia di secoli vissero e si spensero su di essa».

Camille Flammarion 1886

In alto. Lago di Limedes Cortina d’Ampezzo. Giugno 2016