Coelum Astronomia 226 - 2018 - Page 120

Coelum Astronomia

120

Polveri e Stelle

nella Carena

Le Meraviglie del Cosmo

La Nebulosa della Carena, un gioiello del cielo australe ripreso in questa immagine del telescopio VISTA dell’ESO, si estende per oltre 300 anni luce ed è una delle più grandi regioni di formazione stellare nella nostra galassia. Situata a circa 7.500 anni luce di distanza dalla Terra, nella costellazione australe della Carena, la nube è un laboratorio perfetto per studiare la nascita e l'evoluzione delle stelle e contiene giovani astri estremamente massicci.

Sebbene questa nebulosa sia già spettacolare nelle riprese in luce visibile, molti dei suoi segreti si celano nascosti dietro spesse nubi di polvere. La visione nell’infrarosso consentita da VISTA penetra facilmente negli addensamenti di gas e di oscure polveri cosmiche per mostrarci lo splendore di miriadi di stelle. Le stelle presenti nella Nebulosa della Carena emettono intense radiazioni che provocano la reazione del gas circostante, che emette un bagliore diffuso, mentre altre zone contengono veri e propri pilastri di polveri opache che nascondono alla visione nell’ottico le stelle neonate contenute all’interno.

Nella regione è in corso una turbolenta epopea di nascita e morte stellare: il paesaggio cosmico viene scolpito dai venti e dalla cocente radiazione delle stelle giganti. Nella violenta contesa tra stelle e polveri, iniziata milioni di anni fa, quando la prima generazione di stelle si è accesa nel mezzo di un’enorme nube di idrogeno molecolare, stanno vincendo le stelle di nuova formazione, che consumano le polverose nursery cosmiche in cui sono nate.

La famosa Eta Carinae, in realtà un sistema composto da una coppia di stelle titaniche, è fra le più energetiche della regione ed è stata uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno negli anni '40 del XIX secolo. Ancora oggi un alone di mistero avvolge questa stella straordinaria, che sembrò esplodere come supernova, ma che in realtà possiamo ancora osservare in cielo. Il periodo successivo alla “Grande Eruzione” ha reso Eta Carinae una celebrità tra gli oggetti noti nell’Universo per la loro bellezza: una nube gassosa a forma di clessidra, nota come “Nebulosa Omuncolo” e costituita da materiale in espansione scagliato nello spazio, avvolge la stella e la sua compagna.

Eta Carinae è visibile in alto nell'immagine come parte della macchia luminosa. Sulla sua destra si trova la piccola Nebulosa “Buco della Serratura”, una densa nube di gas freddo che ospita stelle massicce. La Nebulosa della Carena è stata scoperta a metà del XVIII secolo da Nicolas Louis de Lacaille ed è stata immortalata in molte immagini nel corso della storia. Ma il telescopio VISTA è in grado di aggiungere dettagli senza precedenti su una vasta area, mettendo in evidenza gli innumerevoli gruppi di giovani stelle che si nascondono all’interno delle nubi che avvolgono la regione.

di Barbara Bubbi - Universo Astronomia