Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 98

Una nuova mappa di Venere grazie a EnVision?

Coelum Astronomia

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La mappa

topografica di

Venere elaborata

dal JPL della NASA

grazie alle osservazioni

radar della sonda Magellano. Crediti: NASA.

L’ESA sceglierà nei prossimi tre o quattro anni quella che diventerà la quinta missione scientifica di taglia M del programma Cosmic Vision, con lancio previsto nel 2032. Della rosa di candidate fa parte EnVision, con destinazione Venere.

Raccogliendo l’eredità di Venus Express, EnVision – che prevede anche la partecipazione della Nasa – si propone di realizzare una mappatura della superficie di Venere e di ottenere immagini radar dettagliate del pianeta.

«EnVision contribuirà a rispondere a una domanda fondamentale legata alla comprensione delle motivazioni per cui Venere, che per le sue dimensioni e la sua posizione nel Sistema solare

può essere considerato un pianeta gemello al nostro,

abbia avuto

un’evoluzione così diversa dalla Terra», spiega a Media Inaf Lorenzo Bruzzone dell’Università di Trento, membro del core team di EnVision e responsabile di uno dei quattro strumenti della missione, il subsurface radar sounder (un radar capace di penetrare la superficie per studiare il sottosuolo di Venere). «Sappiamo molto su Marte, ma abbiamo ancora una conoscenza limitata su Venere che questa missione arricchirà in maniera sostanziale. Tra gli altri obiettivi scientifici specifici, EnVision permetterà di determinare la natura e lo stato attuale dell’attività geologica su Venere – inclusa l’attività vulcanica – e di comprendere la sua relazione con l’atmosfera venusiana».