Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 96

Coelum Astronomia

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Un rendering 3D del concept sviluppato dalla Northrop Grumman a partire dal 2012 di VAMP, acronimo di Venus Atmospheric Maneuverable Platform. Crediti: Northrop Grumman Corp

L’Acidithiobacillus prospera in ambienti acidi e ricchi di zolfo:

«In termini di sopravvivenza in ambienti ricchi di zolfo e con basso pH, A. ferrooxidans rappresenta un analogo terrestre esemplare per la vita tra le nuvole di Venere: questo batterio infatti prospera a valori di pH estremamente bassi (pH 1 o 2), fissa sia la CO2 sia l’idrogeno gassoso direttamente dall’atmosfera e ottiene l’energia per la sua crescita dall’ossidazione di idrogeno, ossido ferroso, zolfo elementare o composti dello zolfo parzialmente ossidati».

Questa è in sintesi la teoria proposta dagli autori dello studio pubblicato su Astrobiology. L’idea che le nuvole di Venere possano ospitare immense colonie di microorganismi è a dir poco stuzzicante e, ovviamente, sarebbe interessantissimo poter inviare una sonda sul posto per verificare con dati scientifici quanto ipotizzato. Tuttavia, guardando al passato, le spedizioni su Venere sono sempre state molto problematiche a causa delle avverse condizioni di temperatura, pressione e visibilità che caratterizzano il secondo pianeta del Sistema Solare. Le sonde che lo hanno esplorato dalla sua orbita, come la Venus Express dell’ESA e la Magellano della NASA, hanno studiato l’atmosfera e la superficie del pianeta, ma non disponevano di strumenti adatti a scoprire eventuali tracce di vita in un livello ben preciso dell’atmosfera venusiana. Altrettanto inadatte allo scopo erano le sonde discese fino al suolo di Venere e sopravvissute solo poche ore, come quelle del programma sovietico Venera.

Per esplorare la composizione delle nuvole intorno a 50–60 km di altitudine non serve né una sonda che osservi il pianeta dall’alto né una che plani fino alla superficie, fermandosi lì. Occorre invece un velivolo progettato appositamente per esplorare l’atmosfera di Venere, volando attraverso di essa. La Northrop Grumman ha