Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 92

Coelum Astronomia

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Fortunatamente, l’interesse per Venere è stato appena rinfocolato da un recente studio pubblicato sulla rivista Astrobiology, lo scorso 30 marzo, con lo scienziato planetario Sanjay Limaye come primo autore. Lo scienziato ipotizza che la vita potrebbe essersi sviluppata proprio tra le dense nubi di Venere. A ben guardare, non si tratta di un’ipotesi nuova: lo studio rilancia infatti, sulla base di nuovi e più precisi dati, un’idea che era già stata proposta da Harold Morowitz e Carl Sagan nel lontano 1967, in un articolo pubblicato su Nature (Life in the Clouds of Venus?, “Vita tra le nuvole di Venere?”).

La ricerca di Limaye e dei cinque colleghi si sofferma con ricchezza di dettagli sulla possibilità che le nuvole di Venere ospitino forme di vita microbiche. Per quanto, infatti, possa apparire sorprendente, a non molti chilometri dall’infuocata superficie del pianeta la sua densa atmosfera offre condizioni di temperatura e pressione molto simili a quelle terrestri. In particolare, lo strato inferiore della spessa copertura nuvolosa, a un’altezza compresa tra 48 e 50 km dal suolo, presenta una temperatura media intorno ai 60 °C e una pressione di 1000 mbar, cioè 1 atmosfera: il valore della pressione terrestre al livello del mare.

C’è sicuramente una grande differenza tra l’atmosfera di Venere e quella terrestre. Mentre la

nostra atmosfera è composta principalmente di azoto (78%) e ossigeno (21%), l’atmosfera di Venere contiene quasi esclusivamente anidride carbonica (96%), un po’ di azoto (3,5%) e piccole quantità di monossido di carbonio, argon, acido solforico e vapore acqueo.

Le eventuali forme di vita microbiche sospese nelle nuvole di Venere si troverebbero disperse in un aerosol composto da particelle contenenti acido solforico e vapore acqueo, in un ambiente totalmente privo di ossigeno.

Un ambiente troppo estremo per ospitare forme di vita? Molto probabilmente no! E la risposta la troviamo guardando come la vita si è adattata qui, sul nostro pianeta.

Esistono infatti, qui sulla Terra, non solo

A sinistra. Sanjay S. Limaye, scienziato planetario presso lo Space Science and Engineering Center dell’Università del Wisconsin a Madison

Sopra. Variazioni di pressione (a sinistra) e temperatura (a destra) nell’atmosfera di Venere. La temperatura di 60 °C, che si raggiunge intorno ai 50 km di altitudine, è associata a una pressione di 1000 mbar (Limaye Sanjay S. et al., Astrobiology, http://doi.org/10.1089/ast.2017.1783).