Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 8

Coelum Astronomia

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Immagini extra-nitide con la nuova ottica adattiva del VLT

di ESA

l VLT (Very Large Telescope) dell’ESO ha visto la prima luce con una nuova modalità di ottica adattiva chiamata Tomografia Laser. È con questa che ha ottenuto delle immagini di prova straordinariamente nitide del pianeta Nettuno, di alcuni ammassi di stelle e di altri oggetti. Il pionieristico strumento MUSE (Multi Unit Spectroscopic Explorer) usato nella modalità a Campo Stretto, con il modulo di ottica adattiva GALACSI, può ora sfruttare questa nuova tecnica per correggere gli effetti della turbolenza a diverse altitudini nell’atmosfera.

La nuova modalità che usa la tomografia laser, corregge quasi tutta la turbolenza atmosferica sopra il telescopio per creare immagini molto più nitide, ma su una zona più piccola di cielo.

La turbolenza atmosferica varia con l’altitudine: alcuni strati producono una maggior degradazione del fascio di luce proveniente dalla stella rispetto ad altri. La tecnica nota come Tomografia Laser si prefigge di correggere soprattutto la turbolenza di questi strati più problematici. L’algoritmo di correzione viene quindi ottimizzato su questi strati per permettere di ottenere una qualità dell’immagine quasi identica a quella di una stella guida naturale e che corrisponda ai limiti teorici del telescopio. Sfruttando questa nuova tecnica, il telescopio da 8 metri UT4 raggiunge il limite teorico della risoluzione delle immagini e non è più limitato dalla sfocatura dell’atmosfera.

È quindi possibile catturare, a lunghezze d’onda visibili, immagini da terra più nitide di quelle del telescopio spaziale Hubble della NASA/ESA.

L’unione tra una notevole nitidezza e le capacità spettroscopiche di MUSE permetteranno agli astronomi di studiare le proprietà degli oggetti astronomici in dettaglio maggiore di quanto sia stato mai possibile finora.

Tutti questi importanti sviluppi dell’ottica adattiva rendono ancora più potente la compagine dei telescopi dell’ESO, mettendo sempre più a fuoco l’Universo. La nuova modalità, inoltre, è un passo avanti significativo per l’ELT (Extremely Large Telescope) dell’ESO, su cui sarà necessaria la Tomografia Laser per raggiungere gli scopi scientifici previsti. Questi risultati aiuteranno tecnici e scienziati dell’ELT a installare una simile tecnologia per l’ottica adattiva sul futuro gigantesco telescopio da 39 metri.

L'immagine a destra è ottenuta senza il modulo di ottica adattiva, mentre quella a sinistra dopo che il modulo è stato messo in funzione. Crediti: ESO/P. Weilbacher (AIP)