Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 77

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Sopra. Il grande rivelatore dell’esperimento OPERA, nei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in Abruzzo, sotto 1.400 metri di roccia. Crediti: INFN

riuscito a misurarla: gli esperimenti condotti finora, infatti, hanno permesso solo di porre dei limiti superiori, perché nessuno strumento e nessun rivelatore è in grado di misurare un valore così piccolo: il neutrino elettronico, ad esempio, ha una massa almeno un milione di volte inferiore a quella dell’elettrone, che, dopo i neutrini, è la particella più leggera che conosciamo.

Non si conosce ancora la vera natura dei neutrini, tra due modelli proposti (particelle “di Dirac” o “di Majorana”), anche se molti esperimenti sono in corso per capirlo, ed è ancora aperta l’ipotesi che esistano dei neutrini sterili, che non interagiscono con la materia.

Conoscere i segreti di queste sfuggenti particelle darà risposta anche ad alcuni grandi interrogativi, come per esempio l’origine dell’asimmetria tra