Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 70

Coelum Astronomia

70

maggior parte dell'emissione da parte di oggetti di tipo BL Lac (una sottoclasse dei blazars) viene spiegata tramite i cosiddetti modelli leptonici, che coinvolgono quindi principalmente elettroni, escludendo i protoni e la produzione di neutrini. Tutto questo fino ad ora! Infatti, considerando anche il contributo all’emissione da parte di protoni, che interagiscono con i fotoni prodotti nel jet, si riesce a spiegare contemporaneamente sia l’emissione gamma che quella dei neutrini.

In conclusione possiamo affermare che, grazie a questa scoperta, si è potuto far luce su un importante aspetto dell’astrofisica astro-particellare, ovvero da dove provengono i raggi cosmici di altissima energia.

La maggior parte di questi sono costituiti da protoni che, essendo carichi, vengono deviati dai campi magnetici presenti lungo la loro traiettoria (sorgente-osservatore). Questo effetto impedisce di determinare la direzione da cui essi provengono. Al contrario, i neutrini, essendo particelle prive di carica, non vengono deviati dai campi magnetici e viaggiano indisturbati lungo tutto il loro percorso. Questo consente di risalire ai loro progenitori e di conseguenza alla sorgente astrofisica che origina i protoni. Questo evento quindi, insieme ai fotoni e alle recenti onde gravitazionali, entra a fare parte di quello che viene chiamata “astrofisica multi-messenger”.

Sopra. Simona Paiano e Renato Falomo, astronomi all’Inaf di Padova, autori assieme ad Aldo Treves e a Riccardo Scarpa della misura della distanza della sorgente del neutrino cosmico. Crediti: INAF

Articoli e Riferimenti

Multimessenger observations of a flaring blazar coincident with high-energy neutrino IceCube-170922Alert

Neutrino emission from the direction of the blazar TXS 0506+056 prior to the IceCube-170922A alert

The blazar TXS 0506+056 associated with a high-energy neutrino: insights into extragalactic jets and cosmic ray acceleration

The Redshift of the BL Lac Object TXS 0506+056