Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 61

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Nove lune invece (indicate in rosso) fanno parte del gruppo esterno con orbite retrograde (quindi nella direzione opposta alla rotazione di Giove). Impiegano circa due anni per completare una singola orbita e sono raggruppate in tre gruppi orbitali che hanno distanze e inclinazioni simili. Come per quelle interne, si pensa quindi che anche queste siano i resti di tre lune più grandi frammentate a causa di collisioni passate.

Vi è poi un'ultima luna che non appartiene a nessuno dei due gruppi: è più distante e più inclinata delle lune interne, impiega circa un anno e mezzo a compiere la sua orbita e quindi deve, in qualche momento attraversare quelle delle lune esterne, con il rischio probabile di uno scontro frontale con una delle lune che, in quella zona, viaggiano in senso inverso.

L'orbita di questa strana luna è stata confermata anche da Bob Jacobson e Marina Brozovic al JPL della NASA nel 2017, proprio per evitare di dover attendere un anno e mezzo per il successivo passaggio e rischiare che non esistesse più. Spiega Sheppard: «Questa altra scoperta era davvero curiosa, ha un'orbita come nessun'altra nota luna gioviana. È probabilmente anche la più piccola luna di Giove, con meno di un chilometro di diametro, e si trova in una situazione non stabile: una collisione frontale potrebbe distruggerla da un momento all’altro e ridurla in polvere».

La strana luna ha già un nome: Valetudo, pronipote di Giove, dea della salute e dell'igiene nel pantheon romano.

Ma la scoperta di nuove lune non è fine a sé stessa: il fatto che le lune più piccole nei vari gruppi orbitali di Giove (prograde e retrograde) siano ancora in gran numero suggerisce che le collisioni che le hanno create si siano verificate dopo l'era della formazione dei pianeti, quando era ancora presente un disco protoplanetario attorno al Sole le cui polveri e gas possono aver influenzato il moto delle lune attorno al pianeta (e la distanza da esso).

Da questo punto di vista avremmo a che fare con una sorta di capsule temporali, o formazioni geologiche, che preservano informazioni sulla storia e sulla formazione di Giove e del Sistema Solare stesso.