Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 54

Coelum Astronomia

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Nubi, Bande e Correnti a Getto

Sopra. Questa immagine, scattata da JunoCam ritrae una corrente a getto, chiamata Jet N6, situata all'estrema destra dell’immagine nell’area settentrionale del pianeta. Accanto è possibile osservare una macchia ovale di colore bianco – un vortice anticiclonico – molto luminoso. Anche la Piccola Macchia Rossa è visibile in questa vista. Questo nuovo "scatto d’autore", è stato acquisito dalla sonda il 16 luglio 2018 alle 07:11 ora italiana, durante il quattordicesimo sorvolo ravvicinato intorno al pianeta. In quel momento Juno si trovava a circa 17.000 chilometri di distanza dalle nubi del gigante gassoso. Rielaborata dai citizen-scientist Brian Swift e Seán Doran, l'mmagine è stata ruotata in senso orario in modo che il nord si trovi sulla destra.

E dove ci sono fulmini e saette ci sono anche, proprio come accade sul nostro pianeta, forti tempeste, cicloni e anticicloni, che disegnano nell’atmosfera del pianeta quelle volute che conosciamo bene. Le nuvole di Giove, tuttavia, risultano affascinanti per numerosi motivi: le forme e i disegni che assumono assomigliano alle linee ipnotizzanti dell'arte astratta e formano colossali tempeste che possono durare oltre un secolo. Per comprendere meglio la ricca struttura delle bande, dei festoni e, più in generale, delle formazioni dell’atmosfera gioviana, alcuni ricercatori della Australian National University (ANU) si sono spinti in profondità a scrutare all'interno delle nuvole e il risultato della ricerca è stato pubblicato lo scorso 9 agosto su The Astrophysical Journal.

Proprio come la Terra, Giove presenta delle correnti ad alta quota dette "a getto" che attraversano l'intero globo del gigante gassoso, trasportando nubi di ammoniaca lungo tutta la circonferenza del pianeta, donando all’atmosfera sfumature di colore arancione, rosso, giallo, marrone e bianco.

«Sappiamo molto sulle correnti a getto dell'atmosfera terrestre e sul ruolo chiave che svolgono sul clima», ha dichiarato Navid Constantinou, ricercatore della ANU Research School of Earth Sciences che ha lavorato al nuovo studio «ma abbiamo ancora molto da imparare sull'atmosfera di Giove».

Grazie alla missione Juno i ricercatori hanno scoperto che i flussi a getto raggiungono una profondità di 3.000 chilometri e che Giove si comporterebbe come un corpo rigido, senza alcun segno di correnti a getto a profondità maggiori. I ricercatori hanno sfruttato dei modelli matematici