Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 48

Coelum Astronomia

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Sopra. Una delle tantissime immagini di Giove provenienti dalle elaborazioni delle immagini della JunoCam da parte della comunità di cittadini scienziati che seguono la missione. In questa vengono evidenziate le tempeste gioviane, che si sono rivelate anche, sotto certe condizioni, popolate da numerosi lampi, fulmini e saette! In pieno stile... gioviano. Crediti: NASA/JPL-Caltech/SwRI/MSSS/Kevin M. Gill

«È una grande notizia per l'esplorazione planetaria e per il team di Juno» sottolinea Scott Bolton, PI della missione. «Questa estensione consentirà a Juno di completare i suoi obiettivi scientifici primari e, come bonus, le orbite più grandi ci permettono di studiare ulteriormente la più lontana magnetosfera di Giovela regione dello spazio dominata dal campo magnetico di Giove – comprese le lontane code magnetiche, la magnetosfera meridionale e la regione limite chiamata magnetopausa. Abbiamo anche scoperto che l'ambiente di radiazione di Giove in questa orbita è meno estremo del previsto, il che è un vantaggio non solo per la sonda, ma anche per i nostri strumenti e la continua qualità dei dati scientifici raccolti».