Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 27

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InSight

Partita con successo il 5 maggio la sonda che dovrà atterrare il prossimo 26 novembre su Marte e studiarne per la prima volta il suo interno utilizzando una trivella per scendere fino a 5 metri di profondità.

InSight è un acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport e infatti l’altro strumento principale del lander è un sismografo per la verifica dell’attività geologica del pianeta rosso (leggi InSight pronta al lancio verso Marte per dettagli sulla missione).

Virgin Galactic

È di questi giorni la notizia dell’approvazione di un progetto per la costruzione del primo spazioporto italiano in Puglia, all’aeroporto Grottaglie. Ad oggi la prima (e unica) compagnia a poter approfittare di questa struttura è proprio Virgin Galactic, ma non è detto che sia interessata. Con queste prospettive, è veramente necessaria una infrastruttura di questo tipo? Ai lettori la risposta.

Mars 2020

A bordo del rover Mars 2020 sarà anche presente un piccolo elicottero in grado di sorvolare a breve distanza il terreno. Data la distanza e le particolari condizioni ambientali, dovrà avere guida autonoma (non si può pensare di controllarlo dalla Terra che dista diversi minuti luce) ed essere dimensionato per muoversi nell’atmosfera rarefatta del pianeta rosso. Se Mars Helicopter dovesse funzionare sarebbe decisamente più semplice muoversi con questo tipo di ricognitori sulla superficie di Marte e ricercare le migliori zone per effettuare le analisi e le ricerche.

Boeing Starliner

Anche la Boeing con il suo Starliner ha ottenuto il nulla osta finale al lancio dei primi astronauti verso la ISS. Verrà utilizzato un vettore Atlas 5 certificato e i lanci avverranno dal Complex 41 di Cape Canaveral, dove sono già stati effettuati diversi test di fuga dalla rampa già attrezzata per i lanci con equipaggio.

Il primo lancio ufficiale della Boeing CST-100 Starliner, il Crew Test Flight, avverrà a maggio 2019 e porterà tre astronauti, Chris Ferguson, Eric Boe e Nicole Mann. Il secondo volo, quello post certificazione e il primo delle missioni “regolari”, vedrà a bordo Sunita Williams e Josh Cassada in una data però non ancora comunicata ufficialmente.

Parker Solar Probe

La missione Solar Probe Plus, con il nome corretto in onore dello scopritore del vento solare Eugene Parker, è stata lanciata il 12 agosto con un Delta 4 Heavy dallo Space Launch Complex 37 di Cape Canaveral, sotto lo sguardo attento dell’anziano scienziato a cui è stata dedicata. Il terzo stadio e la sonda hanno abbandonato la Hill Sphere terrestre (la zona di influenza gravitazionale) il 13 agosto alle 17:31 TU, con una velocità geocentrica di circa 16 km/s e inserendosi in un’orbita eliocentrica di 0,21 x 1,01 UA x 5,6°. In base agli attuali dati di traiettoria disponibili, Parker entrerà nella sfera di influenza di Venere intorno alle 2103 TU del 2 ottobre e, dopo un sorvolo a 8415 km di quota, la sua orbita passerà a 0,18 x 0,96 UA x 4,9°, portando Parker al primo perielio, posto a 38 raggi solari, il 6 novembre. Futuri flyby nei prossimi 6 anni ridurranno il perielio a soli 0,05 UA (10 raggi solari).

La sonda solare Parker ha una massa di 685 kg – inclusi 80 kg di propellente (idrazina) –

Crediti: NASA/Johns Hopkins APL/Steve Gribben