Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 26

TESS

SpaceX

L’azienda di Elon Musk ha ottenuto il nulla osta dalla NASA per le procedure di lancio con equipaggio. È un grande annuncio in quanto stravolge sostanzialmente le “abitudini” relative alla sicurezza degli astronauti: le due cose più “curiose” sono il caricamento dei propellenti sul razzo vettore quando l’equipaggio è già a bordo della capsula e una procedura completamente automatica per il volo, escludendo così la possibilità di intervento attivo da parte dell’equipaggio. Sono due scelte che fanno discutere molto gli addetti ai lavori e alcuni astronauti hanno già esposto le loro perplessità, soprattutto sul fatto di non poter agire dall’interno in caso di problemi.

In ogni caso, sul launch pad 39A del Kennedy Space Center hanno installato in questi giorni la passerella per l’accesso degli astronauti sulla Dragon, montata sul Falcon 9, e il demo flight 1 (senza equipaggio) è previsto per novembre, mentre ad aprile 2019 è previsto il demo flight 2, il primo volo abitato per la capsula Dragon. A bordo saranno presenti due astronauti NASA, Doug Hurley e Bob Behnken, che raggiungeranno la ISS dove resteranno per alcune settimane, rientrando poi con la loro Dragon nelle acque dell’oceano Pacifico.

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Mars Science Laboratory

CuriosityMarte, Sol 2148 (21 agosto 2018).

Il grande rover sta salendo lungo le pendici del Monte Sharp, una formazione rocciosa alta 4.800 metri posta al centro del cratere Gale, dove è atterrato oltre sei anni fa.

Il lavoro di Curiosity si sta concentrando sulle trivellazioni, dato che la tempesta di sabbia che dura da oltre due mesi non dà tregua. È decisamente più leggera rispetto alla zona in cui si trova Opportunity, ma MSL ha dalla sua anche il fatto di avere un generatore di energia indipendente dalla luce solare, diversamente dal MER-B, che è invece rimasto bloccato.

Intorno a Curiosity la visibilità è accettabile, anche se il pulviscolo atmosferico impedisce di vedere in lontananza. Di fatto il rover può dedicarsi alle varie analisi del terreno grazie ai suoi strumenti.

MSL è ormai fermo da diversi Sol e quindi le immagini riprese a distanza di tempo delle stesse

zone permettono anche di apprezzare le modifiche che il clima provoca sul terreno, aggiungendo così ulteriori informazioni sull’erosione e sugli spostamenti di masse di polveri causate dai venti.

Intanto il lavoro prosegue.