Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 134

Coelum Astronomia

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Un'apparizione spettrale in Cefeo

Le Meraviglie del Cosmo

Questa misteriosa apparizione nelle profondità dello spazio è un oscuro addensamento di gas e polveri interstellari in cui risplende la luce di giovani stelle annidate nel fitto manto di materiale interstellare.

La suggestiva immagine immortala un globulo di Bok, Barnard 175, sulla cui sommità si nota la fioca nebulosa a riflessione bluastra, VdB 152. Il complesso si estende per circa 7 anni luce e si trova a 1.400 anni luce di distanza dalla Terra, nei fertili campi stellari della Costellazione di Cefeo, una regione ricca di nubi oscure.

Nello spazio interstellare gli addensamenti di polveri rivestono una particolare importanza poiché costituiscono la culla per le nuove stelle. I globuli di Bok, densi e opachi accumuli in cui le polveri e i gas sono altamente concentrati, prendono il nome dall’astronomo Bart Bok, che ipotizzò la loro esistenza negli anni ‘40. I globuli possono aggregarsi e accumulare materiali dalla zona circostante, raggiungendo in alcuni casi una massa tale da far nascere nuove stelle.

La polvere interstellare che compone Barnard 175 blocca gran parte della luce stellare di fondo, mentre riflette la luce di una stella bianco-azzurra avvolta nelle polveri, donando a parte della nube un delicato colore bluastro. La radiazione ultravioletta della stella genera inoltre una tenebrosa luminescenza rossastra. Anche se le stelle nascono in nubi molecolari come questa, gli astronomi ipotizzano che questa stella massiccia si trovi nella regione solo per caso, dal momento che la velocità del suo moto nello spazio è molto differente da quella della nube.

Annidato nella parte superiore destra del globulo spettrale, è visibile l’oggetto di Herbig-Haro HH 450, un getto emesso da una stella neonata. Molte stelle “bambine” sono circondate da dischi di gas e polveri che si formano quando viene attratto gravitazionalmente il materiale che compone la nube circostante, materiale che precipita gradualmente verso la stella, accrescendo la sua massa. Parte del gas, tuttavia, viene espulsa perpendicolarmente al disco e forma due getti in opposte direzioni che colpiscono il materiale interstellare producendo violente onde d’urto in grado di riscaldare il gas e renderlo brillante. Questi sono i tratti distintivi degli oggetti Herbig-Haro, interessantissimi per gli astronomi che studiano la nascita delle stelle.

La strepitosa e ricca immagine ci permette anche di ammirare un sottile filamento rossastro in alto a destra: è un vasto resto di supernova, SNR 110.3+11.3, che si avvicina a vdB 152 e in futuro potrebbe collidere con la misteriosa nube.

di Barbara Bubbi - Universo Astronomia

Crediti: T.A. Rector (University of Alaska Anchorage) and H. Schweiker (WIYN and NOAO/AURA/NSF)