Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 12

Coelum Astronomia

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È confermato: ghiaccio d’acqua

sulla Luna

di Redazione Coelum Astronomia

Nelle zone più scure e fredde, ai poli della superficie lunare, un team di scienziati ha ottenuto in modo diretto le prove definitive della presenza di ghiaccio d’acqua. Si tratta di depositi di ghiaccio distribuiti in modo irregolare e probabilmente molto antichi, maggiormente concentrati nel polo sud, ma con tracce sparse anche al polo nord.

Il team, guidato da Shuai Li dell’Università delle Hawaii e della Brown University ha utilizzato i dati dello strumento Moon Mineralogy Mapper (M3) della NASA per identificare tre firme specifiche che dimostrano definitivamente che c’è ghiaccio d’acqua sulla superficie della Luna. La maggior parte del ghiaccio d’acqua giace nell’ombra dei crateri vicini ai poli, dove le temperature non superano mai i -156 °C, a causa dell’inclinazione molto ridotta dell’asse di rotazione della Luna che impedisce al Sole di raggiungere queste regioni.

Lo strumento M3 si trova a bordo della sonda Chandrayaan-1, lanciata nel 2008 dall’Indian Space Research Organization (ISRO), ed è destinato unicamente alla rilevazioni di dati per confermare la presenza di ghiaccio d’acqua sulla superficie lunare. M3 può infatti non solo osservare e verificare le proprietà riflettive attese dalla superficie ghiacciata, ma anche misurare direttamente il modo distintivo con cui le molecole d’acqua assorbono i raggi infrarossi, potendo così differenziare la forma, solida, liquida o sotto forma di vapore, in cui l’acqua può presentarsi.

Le prime osservazioni avevano trovato prove indirette di presenza di ghiaccio al polo sud lunare, ma potevano essere un fenomeno spiegabile in altri modi, ad esempio una inusuale riflettività del suolo, ma ora la prova è definitiva… c’è ghiaccio d’acqua sulla Luna e potrebbe diventare una risorsa importante per una eventuale colonizzazione umana.

Il ghiaccio in superficie diventa infatti un bacino facilmente utilizzabile per una eventuale esplorazione umana ma anche per installare una postazione fissa.

Con queste premesse, la missione assume velocemente importanza e capire di più su questo ghiaccio, come mai si trova lì, da dove proviene e come interagisce con l’ambiente lunare, diventa una missione chiave per la NASA e i suoi partner commerciali, impegnati nella programmazione di nuove missioni per tornare ad esplorare di persona il mondo a noi più vicino, la Luna.

A sinistra. L'immagine mostra la

distribuzione del ghiaccio d'acqua sul

polo sud (a sinistra) e nord (a destra)

del nostro satellite naturale. Le

macchie azzurre rappresentano

il ghiaccio, e sono sovrapposte a

un'immagine del suolo lunare in scala di grigi in cui le zone più scure rappresentano le regioni

più fredde mentre quelle chiare

quelle meno fredde. Si vede

come il ghiaccio sia collocato dove

le temperature risultano più basse

(zone praticamente nere) nelle parti in

ombra dei crateri. Crediti: NASA