Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 115

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interpretazione di righe sottili e indefinite data la scarsa luce in arrivo. Essa ha un fascino tutto suo, ma enorme: quello della scoperta dei segreti dell’Universo.

Il suo grosso fattore limitativo, per noi astrofili spettroscopisti, è dato dalla esigua quantità di luce che giunge sul piano focale, che ci permette risoluzioni modeste. In spettroscopia stellare con risoluzioni tra R 100 e 10.000, quindi bassa e media risoluzione, sono senz’altro alla portata degli amatori, in rapporto ovviamente, a parità di altri fattori, al tipo di spettroscopio e all’apertura del telescopio. Dette risoluzioni sono tuttavia più che sufficienti per indagini e ricerche, come quelle specificate in precedenza.

La spettroscopia a bassa risoluzione in fascio convergente, impossibile in campo solare, qui diviene una realtà che costituisce un potentissimo elemento di attrazione, data la relativa facilità di acquisizione degli spettri stellari con un modesto setup, o addirittura con una semplice reflex digitale col suo obiettivo. Il campo di indagine si estende inoltre molto di più di quello solare, data la grande quantità di oggetti osservabili.

Ma la spettroscopia ha avuto per me anche altri effetti…collaterali:

- incentivare ancora di più la mia motivazione per

l’autocostruzione di strumenti per l’astronomia, e non solo spettroscopi: il terrazzino del mio appartamento a Roma è quindi divenuto una piccola officina meccanica con tutti gli attrezzi necessari, compreso un piccolo tornio per hobbistica. Il lavoro è assicurato anche in periodi, come l’inizio del 2018, meteorologicamente infausti per l’osservazione diretta degli oggetti celesti.

- Rendere più pressante l’esigenza di

approfondire le mie conoscenze nel campo non solo della fisica, ma anche dell’informatica, della matematica e della meccanica.

In una parola mi ha arricchito, sul piano culturale generale, su quello scientifico e perché no, anche su quello umano.

Con questo breve richiamo di natura personale vorrei quindi esortare gli amici astrofili a tentare l’approccio al mondo della spettroscopia con costanza e tenacia senza lasciarsi fermare dalle inevitabili difficoltà iniziali, percorrendo la stessa strada che mi ha permesso, dopo anni di coinvolgimento sempre più profondo, di apprezzare la bellezza intrinseca, e non solo estetica, degli oggetti del cielo che da sempre osserviamo, per parafrasare Kant, con l’animo colmo di stupore e riverenza.

"Cenni di spettroscopia amatoriale"

di Fulvio Mete

prodotto in proprio, 2016

Formato A4, 377 pagine.

PDF scaricabile gratuitamente QUI

Un testo completo ed esaustivo, scritto da un amatore per astronomi amatori, sulla spettroscopia astronomica amatoriale. L’autore si è impegnato in questa non facile impresa non tanto per motivi economici (il testo infatti è scaricabile gratuitamente in formato pdf al link indicato nella scheda) ma per la volontà di allargare quanto più possibile la platea degli interessati a questa fondamentale branca dell’astronomia.

Nel testo l’autore porta la propria esperienza pratica e teorica acquisita in vent’anni di lavoro sulla spettroscopia astronomica, descrivendola in modo chiaro e colloquiale, anche le formule necessarie sono corredate da esempi e alla portata di tutti. «Chi vorrà lasciare un feedback sulla pagina Facebook dedicata è benvenuto.Spero che la lettura vi sia utile e contribuisca ad arricchire il vostro bagaglio conoscitivo, così come , nel corso della stesura, ha arricchito il mio». Fulvio Mete

Il testo è per uso personale e non è consentito in nessun caso cederlo a terzi, a titolo gratuito o a pagamento: eventuali eccezioni e casi particolari dovranno recare il consenso esplicito dell’autore.