Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 104

Coelum Astronomia

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di Fulvio Mete

Terza parte

Gli strumenti per la spettroscopia:

prismi e reticoli

La Spettroscopia

astronomica amatoriale

Dopo aver visto la storia e le scoperte compiute grazie alla spettroscopia e quali informazioni si possono ricavare analizzando uno spettro, vediamo ora gli strumenti necessari per fare spettroscopia e come utilizzarla a livello amatoriale, con risultati che possano contribuire alla ricerca scientifica professionale.

La luce del Sole (e di molte altre stelle stelle) è luce bianca e per ottenerne lo spettro abbiamo visto che va scomposta in tutte le sue componenti monocromatiche dal violetto al rosso. Due sono i principali fenomeni fisici per scomporre la luce nel suo spettro, la dispersione attraverso un prisma e la diffrazione attraverso una fenditura (o un insieme di fenditure come sono i reticoli, appunto, di diffrazione).

La dispersione attraverso un prisma

La dispersione della luce è la separazione di un’onda incidente in componenti spettrali di diversa lunghezza d’onda.

Il modo più semplice e più usato in passato per ottenere ciò è quello di usare un prisma, sfruttando il principio della rifrazione: quando la luce passa attraverso un prisma le sue componenti vengono rifratte in maniera diversa a seconda della propria lunghezza d’onda. In particolare lunghezze d’onda più lunghe (parte rossa dello spettro) subiscono una deviazione con un angolo inferiore di quelle più corte (blu-violetto).

Leggi la prima parte: storia e introduzione alla spettroscopia.

Leggi la seconda parte: Principali Informazioni ottenibili dagli spettri

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