Coelum Astronomia 225 - 2018 - Page 101

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alla quale galleggerà nell’atmosfera di Venere grazie al gas di idrogeno di cui sarà riempito; e uno attivo, in cui userà i motori a elica per esplorare l’ambiente in ogni direzione, portandosi fino a un’altitudine massima di 65–68 km. Il ciclo di variazione tra le due modalità di funzionamento dipenderà dall’alternanza giorno-notte: quando la radiazione solare non sarà disponibile, VAMP galleggerà nell’atmosfera; con la luce del Sole,

viceversa, volerà attivamente non appena avrà accumulato energia sufficiente.

La velocità massima, dipendente dalla massa da spostare e dall’energia disponibile, è stimata intorno ai 30 m/s, cioè 108 km/h. La massima

velocità di salita e di caduta sarà invece di 0,4 m/s o 1,5 km/h, il che vuol dire che VAMP seguirà per lo più traiettorie quasi orizzontali o comunque con bassa inclinazione. Il galleggiamento nell’atmosfera di Venere sarà garantito da un sistema che pompa idrogeno nel velivolo, più leggero dell’aria, il che permetterà a VAMP di funzionare per lungo tempo come un dirigibile.

Le ali piegate a fisarmonica si dispiegheranno grazie alla pressione esercitata dal gas immesso da una pompa all’interno del rivestimento a tenuta stagna di VAMP (Kristen Griffin, Venus Atmospheric Maneuverable Platform (VAMP)).

A destra. Il ciclo di attività di VAMP: galleggiamento alla quota minima di notte; volo attivo di giorno (Kristen Griffin, Venus Atmospheric Maneuverable Platform (VAMP))

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