Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 99

Doveroso spendere una parola anche per i progetti di Blue Origin di Jeff Bezos. A dire il vero, nei piani per l’immediato futuro del magnate di Amazon non c’è Marte, ma l’impegno che la compagnia sta mettendo nel giungere al più presto ai test con equipaggio della sua capsula New Shepard lo pongono comunque sotto i riflettori. Anche a Blue Origin, inoltre, si sta lavorando alacremente a un nuovo motore a metano e ossigeno liquidi, il BE-4, che equipaggerà la nuova famiglia di lanciatori orbitali riutilizzabili New Glenn e che, molto probabilmente, verrà utilizzato anche per il lanciatore Vulcan della United Launch Alliance (ULA), la joint venture costituita da Lockheed Martin e Boeing.

Non dimentichiamo, infine, che di questo panorama davvero in fermento potrebbe a pieno titolo far parte anche il lanciatore pesante cinese Lunga Marcia 5. In questi anni la China National Space Administration (CNSA) ci ha positivamente sorpreso per aver bruciato con successo le tappe della sua corsa allo spazio. Non sarebbe dunque così strano che, in tutta segretezza, anche a Pechino si stesse sognando (e progettando) l’arrivo di un equipaggio tutto cinese su Marte.

Fatti per lo spazio?

Dando per scontato che gli sforzi in atto siano in grado di consegnarci al più presto un sistema missilistico in grado di condurre un equipaggio umano su Marte e assicurarne il ritorno a casa, è giunto il momento di affrontare l’aspetto probabilmente più spinoso del nostro sogno marziano, quello che costituisce il vero anello debole della catena. È tempo insomma di occuparci proprio della presenza di un equipaggio e dei rischi ai quali li espone una lunga permanenza nello spazio.

Il primo fattore di rischio per l’organismo umano che è doveroso mettere sul tavolo è probabilmente il più noto di tutti, tenuto sotto controllo da ogni agenzia spaziale fin dalle prime uscite dell’uomo da quel guscio protettivo che è la nostra atmosfera. Mi sto riferendo al pericolo costituito dalle radiazioni ionizzanti, l’ampia famiglia di particelle la cui elevata energia è sufficiente a ionizzare la materia che attraversano, generando e mettendo in azione un gran numero di particelle elettricamente cariche. Ormai è assodato quanto queste radiazioni siano pericolose per l’organismo: interagendo con il corpo umano, infatti, le radiazioni ionizzanti possono danneggiare il DNA delle cellule e da queste trasformazioni può prendere il via un

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