Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 98

successivamente riproposta come Big Falcon Rocket. Al di là delle sigle, stiamo parlando di un lanciatore in grado di trasportare un carico utile di 150 tonnellate in orbita marziana e di una navetta capace di ospitare 100 astronauti e, dopo averli fatti sbarcare su Marte, ritornare sulla Terra. Purtroppo, per il momento possiamo solamente contare sulle entusiastiche e visionarie parole di Elon Musk e su alcuni progetti ancora in una fase di sviluppo piuttosto iniziale. Concretamente, insomma, c’è davvero ben poco. Assolutamente impossibile, infatti, poter esprimere il minimo giudizio sulla affidabilità dei rivoluzionari motori Raptor funzionanti a metano e ossigeno liquidi, già parzialmente ridimensionati rispetto ai progetti iniziali. Motori che costituiscono la spina dorsale del progetto e che dovrebbero fornire, a parità di dimensioni, una spinta tripla rispetto agli attuali Merlin dei Falcon 9.

Un rendering grafico della futura capsula Orion della NASA.

Il razzo New Shepard di Blue Origin

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