Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 96

quelle prestazioni, ma neppure di avvicinarsi ad esse in maniera significativa. La spinta dei cinque giganteschi e potentissimi F-1 che equipaggiavano il primo stadio del Saturno V permettevano al sistema di collocare 140 tonnellate di carico in orbita terrestre bassa (LEO – Low Earth Orbit) e consentivano alle missioni Apollo di poter disporre di un lanciatore in grado di immettere 48,6 tonnellate di carico sulla strada per la Luna (TLI – Trans-Lunar Injection). Giusto per dare un riferimento di grandezza, il sistema propulsivo dello Space Shuttle permetteva di collocare 24,4 tonnellate in LEO, dunque solamente poco più di un sesto di quanto era in grado di fare il Saturno V.

Lo scorso gennaio tutti abbiamo gioito per l’emozionante performance del razzo Falcon Heavy, sognando per questo neonato e rivoluzionario lanciatore di SpaceX un impiego per le missioni verso Marte. Ebbene, la sua capacità di spinta gli permette di immettere un carico di 63,8 tonnellate in LEO, dunque è in grado di raggiungere a malapena la metà delle prestazioni di un Saturno V. Nominalmente, il carico massimo che questo vettore potrebbe portare dalle parti di Marte ammonterebbe a 13,6 tonnellate. Davvero troppo poco per una missione umana. Doveroso anche ricordare, sempre a proposito di Falcon Heavy, come da alcuni venga già considerato fuori mercato: inutilmente potente per un mercato di carichi spaziali che si è incamminato sulla strada dei piccoli satelliti e, nello stesso tempo, decisamente troppo poco potente per aspirare al ruolo di lanciatore per missioni nello spazio profondo.

Se, da un lato, oggi non esiste un lanciatore adatto per il sogno marziano, è pur vero che da più parti si sta da tempo lavorando a progetti davvero ambiziosi. Proviamo a fare una rapida carrellata di quanto bolle in pentola cominciando dalla NASA, ancora interessata a una missione umana su Marte, ma in tempi molto più dilatati rispetto alle previsioni e ai progetti

Sopra. In primo piano vediamo Wernher Von Braun, il direttore del progetto di costruzione dei razzi Saturno V e, sullo sfondo, il gruppo motori del missile. L’immagine permette di comprendere la colossale dimensione del razzo e la grande potenza da esso sprigionata.

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