Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 88

Missioni complicate

A sinistra. Una delle sonde Marsnik, realizzate dall’allora Unione Sovietica per l’esplorazione di Marte.

I dati parlano chiaro. L’elenco delle missioni spaziali verso il Pianeta Rosso è un’eloquente testimonianza non solo del gran numero di tentativi di portare un manufatto umano in orbita marziana o farlo posare indenne sulla rugginosa superficie del pianeta, ma soprattutto di quanto difficoltoso possa essere il viaggio verso quella destinazione.

Era il 10 ottobre 1960 quando l’Unione Sovietica diede il via ufficiale alla corsa verso Marte lanciando Mars 1M No.1, una sonda che, al di qua della Cortina di ferro, venne battezzata con il nomignolo Marsnik 1. Lancio fallito, come avverrà sia per le quattro missioni sovietiche successive che per il primo tentativo statunitense, il 5 novembre 1964, con Mariner 3. Una ventina di giorni dopo lo smacco, però, la NASA poté salutare il successo del lancio di Mariner 4 e, il 15 luglio dell’anno successivo, l’arrivo della sonda all’appuntamento con Marte e il primo flyby di una sonda con quel pianeta, documentato da un servizio fotografico di ben 21 immagini (quasi 22, per essere precisi).

Il suo primo successo marziano, seppure parziale, l’agenzia spaziale sovietica lo coglierà, al decimo tentativo, grazie a Mars 2. Lanciata il 19 maggio 1971 ed entrata in orbita marziana il 27 novembre di quello stesso anno, la sonda rimase operativa per oltre 360 orbite. Mars 2 era giunta a destinazione, ma non tutto andò secondo i piani. Per la mancata apertura del paracadute, infatti, il modulo di discesa finì con lo schiantarsi al suolo, mentre la prevista mappatura della superficie marziana programmata per l’orbiter venne impedita da una persistente tempesta di polvere che imperversava sul pianeta.

Erano i primi tentativi, d’accordo. Ma anche negli anni successivi le luci dei numerosi successi nella corsa verso Marte si alternarono sempre a molte ombre. Tirando le somme, ben 26 delle 43 missioni che differenti agenzie hanno finora indirizzato verso Marte hanno avuto problemi nel lancio, hanno mancato il bersaglio, si sono schiantate o hanno comunque avuto solo un successo parziale. Il che significa un imbarazzante 60%.

In ordine di tempo, l’ultimo tentativo andato storto ci riguarda da vicino ed è quello di ExoMars 2016, la missione ESA che, da un lato, ha visto il perfetto inserimento orbitale del Trace Gas Orbiter (TGO), ma che ha anche dovuto registrare

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