Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 83

È innegabile che a Marte sia riservato un posto particolare nei cuori di coloro che si occupano, per lavoro o per diletto, di astronomia e di astronautica. Ma non sono gli unici. Per una serie di curiose coincidenze, il Pianeta Rosso figura spesso al centro di emozionanti racconti e trame cinematografiche ambientate in futuri più o meno lontani e verosimili. Sia esso la meta di ardite spedizioni o la patria di crudeli invasori, dunque, Marte ronza un po’ in testa a tutti quanti. Come se non bastasse, per molti anni le agenzie spaziali hanno alimentato questa presenza prefigurando complesse missioni esplorative e ardite spedizioni di conquista. Doveroso chiedersi, però, se uno sbarco umano su Marte sia già alla nostra portata. Insomma, non stiamo correndo troppo con la fantasia?

Una lunga storia

Nonostante il pianeta Marte fosse già presente nei Viaggi di Gulliver scritti dall’irlandese Jonathan Swift e pubblicati nel 1726, perché il Pianeta Rosso cominciasse a dettare legge nei racconti di fantascienza si sarebbero dovuti attendere altri 150 anni. Un dettaglio davvero sorprendente del racconto di Swift è che vi si parla della presenza intorno a Marte di due satelliti, un fatto piuttosto bizzarro visto che Phobos e Deimos verranno scoperti da Asaph Hall solamente nell'agosto 1877. Preveggenza? No, semplice traduzione letteraria di infondate leggende metropolitane. Molto probabilmente, infatti, la lontana origine di quelle lune va ricercata in uno svarione del grande Johannes Keplero, che non decifrò in modo corretto il criptico messaggio fattogli pervenire da Galileo nel 1610 tramite Giuliano de’ Medici.

La sibillina sequenza di 37 lettere, senza alcun senso, apparente comunicatagli da Galileo

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