Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 78

• movimento e offuscamento di formazioni con albedo precedentemente ben definito.

L’assenza di questo criterio esclude un candidato dalla categoria delle nubi di polvere.

• Aspetto brillante di questi fenomeni in luce rossa.

Nel passato, gli astronomi hanno identificato le nubi e/o gli offuscamenti di polvere come “nubi gialle”: sebbene possano sembrare giallastre se osservate senza l’aiuto di filtri colorati, sono in realtà più luminose in luce rossa e arancione che in luce gialla; le nubi di polvere si evidenziano leggermente con filtri gialli e mostrano confini ben definiti attraverso filtri arancioni e rossi.

Durante gli stadi iniziali di formazione, appaiono spesso molto brillanti in luce violetta e ultravioletta, suggerendo la presenza di cristalli di ghiaccio. Se una nube sospetta non è luminosa in luce rossa, non deve essere considerata una nube di polvere.

Sopra. Una tempesta di sabbia, annunciata da caratteristiche “nubi gialle” insorge improvvisamente in Sinus Meridiani nei giorni 27, 28 e 29 ottobre 2005.

Opportunity nella tempesta

A sinistra. Non è la prima volta che Opportunity resiste al maltempo: nel 2007, una tempesta molto più grande ha coperto il pianeta. Ciò portò a due settimane di minima attività, tra cui diversi giorni senza alcun contatto dal rover per risparmiare energia, in attesa che i cieli si schiarissero e nella speranza che Opportunity non divenisse troppo freddo, spegnendosi. Alla fine, la tempesta si placò e Opportunity resistette. Nell’immagine, una sequenza che mostra l’evoluzione del cielo attorno a Opportunity nel 2007. Crediti: Nasa/Jpl-Caltech/Cornell

Proprio nei giorni in cui stiamo scrivendo, una grande tempesta di polvere sta imperversando sulla superficie di Marte, rilevata dal Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) lo scorso 1° giugno. Nel giro di pochi giorni, la tempesta si è gonfiata, arrivando l’8 giugno a coprire oltre 18 milioni di chilometri quadrati – un’area più grande del Nord America – e includendo l’attuale posizione del rover Opportunity, nella Perseverance Valley del cratere Endeavour.

Tempeste di sabbia intense come questa non sorprendono, ma non sono frequenti. Possono spuntare improvvisamente e durare settimane, persino mesi.

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