Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 75

che durante le corrispondenti stagioni nell’emisfero meridionale.

Sebbene spesso osservabili senza filtri, queste nubi sono meglio visibili in luce blu o viola quando si trovano nell’alta atmosfera marziana, e in luce gialla o verde quando sono ad altitudini molto basse. Le nubi sono talvolta così evidenti che anche un osservatore poco esperto potrà riuscire a cogliere come macchie biancastre. Strisce sottili e allungate presso i lembi est e ovest indicano invece la formazione di nebbie e foschie serali o mattutine, destinate a dissolversi rapidamente non appena il Sole si alza sull’orizzonte.

Nell’emisfero sud, tuttavia, possono permanere anche tutto il giorno aiutate dalla particolare conformazione del suolo: è il caso di Hellas, l’enorme depressione circolare prodotta nell’emisfero sud da un antico impatto meteorico. Sarà piuttosto frequente trovarla coperta da una grande macchia brillante, che gli osservatori poco esperti dovranno stare attenti a non confondere con la calotta polare sud.

I complessi di nubi orografiche associate ai grandi vulcani che si elevano nelle regioni di Tharsis ed Elysium. Le nubi orografiche, comunissime anche sulla Terra, si formano quando una massa d’aria

I Filtri per il Visuale e la Fotografia

È estremamente consigliabile che tutti gli appassionati, siano essi osservatori visuali o imager CCD/webcam, utilizzino nelle

osservazioni di Marte un insieme di almeno tre filtri a scelta fra i seguenti:

GIALLO (W12, W15)

Evidenzia le regioni desertiche, scurendo le formazioni blu-marroni.

ARANCIONE O ROSSO CHIARO (W21, W23A)

Incrementano ulteriormente il contrasto fra formazioni brillanti e scure, penetrano le nebbie e la maggior parte delle nubi e permettono di discernere le nubi di polvere.

ROSSO (W25, W29)

Restituisce il massimo contrasto delle formazioni superficiali, incrementa la visibilità dei dettagli fini, dei confini delle nubi di polvere e le estremità delle calotte polari.

VERDE (W57)

Scurisce le formazioni blu e rosse, esalta i ghiacci, le nebbie superficiali, e le foschie polari.

BLU-VERDE (W64)

Aiuta a identificare nebbie con cristalli di ghiaccio e le foschie polari.

BLU (W80A, W38, W38A) e BLU PROFONDO-VIOLA (W46,W47)

Mostra le nubi atmosferiche, le nubi bianche discrete, le foschie al lembo, le nubi equatoriali a bande, i cappucci polari, e scurisce le formazioni rossastre; il W47 è il filtro standard per il riconoscimento e la valutazione del misterioso “blue (o violet) clearing”.

MAGENTA (W30, W32)

Esalta le formazioni rosse e blu e scurisce quelle verdi; incrementa la visibilità delle formazioni nella regione polare e alcune nubi marziane.

Gli osservatori con piccoli telescopi (dai 7 ai 12 cm di apertura) troveranno sicuramente più utile e meglio sfruttabile il giallo W15 rispetto al profondo rosso W25. Chi dispone di strumenti più grandi (dai 20 ai 40 cm) troverà invece i filtri blu e rossi più scuri molto utili per identificare i dettagli superficiali fini e le nubi atmosferiche.

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