Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 73

Mentre il polo sud marziano emerge dall'oscurità dell'inverno ai tempi dell'equinozio di primavera meridionale, il cappuccio polare grigio opaco inizia a ritirarsi in direzione del polo e rivela il bordo bianco brillante del cappuccio (SPC).

Dopo essersi liberata dalla coltre di nubi che solitamente la ricopre (nubi che, di fatto, impediscono di osservare la formazione dei ghiacci all’inizio dell’inverno marziano), la calotta comincia a regredire, ed è possibile notare le prime irregolarità al bordo, segno evidente che la “ritirata”, a causa della tormentata orografia dei terreni, non avviene alla stessa velocità a tutte le longitudini. Sarà normale osservare una sempre più evidente asimmetria del centro della calotta rispetto al polo di rotazione, e possibili distacchi di intere

zone, che si scioglieranno poi con un ritardo di diversi giorni rispetto alla placca principale.

Una volta esposto alla luce solare diretta, il ghiaccio sublima rapidamente, brillando intensamente e subisce cambiamenti spettacolari durante la rapida fase del disgelo primaverile.

La visione delle brine e dei ghiacci superficiali viene in genere rafforzata dall’uso di un filtro verde (W57), e anche l’uso di filtri arancione

(W23A) o giallo (W15) permetteranno di aumentare il contrasto del cappuccio brillante. Tuttavia, se vogliamo determinare esattamente le dimensioni e la forma della calotta il filtro più consigliabile è il rosso, che permette di eliminare il disturbo causato da eventuali nubi chiare, altrimenti difficilmente distinguibili al telescopio dai ghiacci polari veri e propri.

Sopra. Il disgelo della calotta polare sud avviene in maniera asimmetrica rispetto al centro di rotazione. Le curve colorate evidenziano l’irregolarità della regressione dei ghiacci che segue l’orografia del terreno.

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