Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 65

Abbiamo dovuto attendere ben 15 anni dall’ultima opposizione perielica di Marte, avvenuta nell’agosto del 2003 e finalmente il momento è arrivato! Il prossimo 27 luglio, data della prossima Grande Opposizione marziana è ormai vicino: andiamo a vedere nel dettaglio cosa il Pianeta Rosso può offrire all’appassionato di osservazione planetaria e in alta risoluzione, sperando non solo nelle buone condizioni meteo qui sulla Terra, ma anche su Marte... vista la grande tempesta di polvere che in questo periodo, al momento in cui scriviamo, sta imperversando sul Pianeta Rosso, ma anche monitorarne i cambiamenti potrebbe essere uno spunto di osservazione!

Fra tutti i pianeti del Sistema Solare, Marte non è solo quello che appare come il più simile alla Terra, ma consente anche di osservarne chiaramente la superficie offrendo l’opportunità di tracciarne una mappa. Possiamo infatti osservare le caratteristiche peculiari della sua superficie, solcata da familiari nubi e foschie atmosferiche, e verificare il continuo dissolversi e formarsi delle sue bianche e brillanti calotte polari. Possiamo inoltre seguire l’evolversi del ciclo stagionale e, come suggerito poche righe sopra, delle periodiche e imponenti tempeste di sabbia, in grado di avvolgere in un manto di mistero l’intero pianeta.

Mentre, nel secolo scorso, gli osservatori puntavano la loro attenzione alle sfuggenti macchie scure della superficie, oggigiorno si ritiene molto più interessante lo studio dell’atmosfera e delle calotte polari, per delineare un quadro il più possibile preciso delle proprietà e dell’evoluzione del clima marziano.

Tutti questi aspetti, insieme alla sempre vagheggiata possibilità di vita, hanno fatto di Marte, oggi e nella storia, uno dei pianeti più studiati del Sistema Solare, tale da offrire agli osservatori – sia occasionali che sistematici – l’opportunità di continue soddisfazioni e nuove sfide!

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