Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 60

La Grande Opposizione del 2018

Chi ha potuto assistere all'opposizione dell’agosto 2003 sa bene che una Grande Opposizione è un’esperienza che va molto al di là del solo fattore osservativo.

L’emozione provocata dal periodico e raro avvicinamento del Pianeta Rosso alla Terra è infatti legata a un insieme di suggestioni non solo scientifiche, ma anche letterarie e storiche (Schiaparelli, i canali, la vita, il mistero, la guerra dei mondi di Wells e quella radiofonica di Orson Welles) ed è probabilmente in nome di quelle sensazioni che tra una grande opposizione e l’altra ci si scopre a desiderare che passino in fretta le opposizioni intermedie, di solito liquidate come “afeliche”, e cioè con il pianeta troppo lontano per arrivare ad accendere certe emozioni.

Vedere brillare Marte alla magnitudine –2,77, come capiterà quest’anno all’opposizione, non è certo una cosa comune!

Il diametro apparente massimo sarà raggiunto invece il 31 luglio, alle ore 07:51 TU (09:51 locali) con un valore di ben 24,3'' (il massimo diametro apparente teorico è pari a 26'') e una distanza dalla Terra di 0,38496 UA.

Per rintracciare Marte in cielo, nei giorni immediatamente precedenti l’opposizione, sarà sufficiente guardare verso sudest alle 22:30 circa: noteremo facilmente la presenza di una stella brillante, di color arancio, in una zona del cielo povera di stelle luminose (vedi mappa celeste in apertura).

Il Pianeta Rosso, facilmente riconoscibile a occhio nudo, dimora in questo periodo tra le deboli stelle del Capricorno, tra cui si muove di moto retrogrado, giorno dopo giorno, fino a invertire il suo moto il 27 agosto.

L'unica “pecca” di questa grande opposizione è la declinazione un po’ troppo meridionale (–25° 32’), che farà si che Marte non superi un’altezza di 22,5° circa sopra l’orizzonte, alle latitudini medie dell’Italia. Si tratta di un valore piuttosto ridotto che non darà grande soddisfazione agli astrofotografi e appassionati di alta risoluzione dell’emisfero nord: la fascia dell’atmosfera prossima all’orizzonte è infatti più soggetta a

Sopra. Una vista simulata del pianeta Marte nel momento dell’opposizione del 27 luglio 2018. Crediti: J. D. Beish

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