Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 58

Sopra. Le orbite della Terra e di Marte viste dal polo nord del piano dell'eclittica. Ogni circa 26 mesi (780 gg) Marte raggiunge l’opposizione, portandosi così alla minima distanza dalla Terra. Se le orbite fossero ambedue circolari, e cioè con eccentricità pari a zero, ogni opposizione sarebbe uguale a un’altra, con i due pianeti che quando si allineano disterebbero quanto la differenza tra le loro distanze dal Sole.

Come si può invece vedere, la grande eccentricità dell'orbita marziana (e = 0,093) porta a una grande variabilità delle distanze. È evidente, ad esempio, la differenza tra la distanza minima “epocale” raggiunta durante la Grande Opposizione del 2003 e quella assolutamente afelica del 2012.

Quella del prossimo luglio si posizionerà molto vicina all’opposizione del 2003 (seppur senza raggiungere i valori estremi di quella occasione davvero speciale).

La prossima opposizione marziana del 27 luglio 2018 costituirà per tutti gli appassionati un’occasione davvero speciale e unica per osservare e riprendere il Pianeta Rosso.

Non solo per l’opposizione in sé (che non è una normale opposizione, come si può leggere qui di seguito) ma anche per la presenza, a poca distanza dal pianeta, della Luna in eclisse totale (per i dettagli si veda la scheda a pagina 180) .

Ciclicamente Marte si avvicina alla Terra in una condizione geometrica della sua orbita detta "opposizione". Ricordiamo rapidamente che quando Marte (o un qualsiasi altro corpo celeste, un pianeta o un asteroide, per esempio) è "in opposizione rispetto al Sole" significa che si trova in allineamento con il Sole e la Terra, con quest'ultima interposta tra gli altri due.

La situazione che si presenta all'opposizione è l'ideale per compiere osservazioni e riprese, poiché il pianeta e la Terra sono a una distanza minima (anche se in realtà, per questioni legate alla geometria delle orbite, la distanza minima può essere raggiunta qualche giorno prima o dopo l'opposizione geometrica) e si mostra di conseguenza con un diametro apparente e una luminosità molto maggiori rispetto agli altri periodi dell'anno. Infine, all'opposizione, un pianeta è visibile per tutta la notte, sorgendo la sera e tramontando all'alba, rendendosi così disponibile per un periodo di tempo molto lungo agli osservatori desiderosi di scrutarne i dettagli.

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