Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 52

ungheresi profughi negli USA, Albert Einstein inviò a Franklin D. Roosevelt per caldeggiare la costruzione di una bomba atomica prima che lo facessero i tedeschi.

Allora per gli USA la guerra era ancora una cosa lontana e, mentre al di qua dell’oceano si combatteva e si moriva, sugli schermi cinematografici americani Clark Gable occhieggiava sornione a Vivien Leigh in Via col vento, che sarebbe passato alla storia come il primo, autentico grande kolossal di Hollywood.

Ci sarebbero voluti ancora due anni, prima che Pearl Harbor trascinasse gli Stati Uniti in guerra e facesse accettare a Roosevelt quel consiglio di due anni prima. Da quel giorno, l’umanità avrebbe dovuto convivere con lo spettro dell’atomica, ben oltre i terribili fatti di Hiroshima e Nagasaki.

Anche nel 1956, infatti, durante la grave Crisi di Suez, l’Unione Sovietica minacciò Francia e Inghilterra di usare le armi atomiche, di cui nel frattempo si era dotata, se le due nazioni europee non avessero ritirato le loro truppe.

Fischiettando alcuni tra i più grossi successi di Elvis Presley, Love me tender, Hound Dog e Heartbreak Hotel, che imperversavano dagli altoparlanti delle radio di tutto il mondo, Marte era curioso di sapere come sarebbe andata a finire.

Si affacciò il 10 settembre 1956, poco prima dell’inizio delle ostilità in territorio egiziano, ma per fortuna tutto ebbe termine entro fine anno senza ulteriori escalation, benché la ferita arabo-israeliana aperta da questo conflitto sarebbe rimasta aperta fino a oggi.

Sopra. I miglioramenti delle tecniche fotografiche, delle emulsioni e delle strumentazioni portano progressivamente l’indagine fotografica a sostituire quella visuale.

10 agosto 1971 e 28 settembre 1988

In un viaggio temporale che ci ha tenuti impegnati per quasi quattrocento anni, siamo ormai giunti quasi ai giorni nostri.

Quando un disco 33 giri costava 3.500 lire e al cinema uscivano Arancia Meccanica e Love Story, il 10 agosto 1971 Marte non mancò il suo appuntamento.

E, a sua volta, fu puntuale al suo appuntamento con Marte la sonda Mariner 9 che, lanciata il 30 maggio, approfittò dell’opposizione del Pianeta Rosso per raggiungerlo in poco meno di

sei mesi di viaggio. La missione fu un successo senza precedenti, visto che la sonda divenne il primo satellite artificiale di Marte e in quasi un

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