Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 43

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A sinistra. Un ritratto di Edmond Halley.

A destra. Un'immagine dell'omonima cometa, ripresa il 21 aprile 1910 a Arequipa (Perù) nel corso di una spedizione organizzata dalla Harvard University. Tutti i maggiori Osservatori del mondo, con l’ausilio della nuova tecnica fotografica, si adoperarono in concorrenza per strappare alla Halley tutti i suoi secolari segreti.

Quello era anche il periodo di maggior attività di Edmond Halley (1656-1742) il quale, proprio l’anno seguente, avrebbe predetto che la cometa apparsa nel 1682 sarebbe riapparsa nel 1758 seguendo più o meno la medesima traiettoria.

Allora non fu dato molto credito alle sue affermazioni e lo stesso astronomo inglese, nonostante la sua longevità, non avrebbe mai potuto vivere abbastanza per essere testimone oculare della veridicità delle sue affermazioni.

Poté però essere testimone dell’opposizione di Marte che si verificò quindici anni più tardi, il 27 agosto 1719, proprio mentre Daniel Defoe pubblicava quello che è da molti considerato come il primo vero e proprio romanzo inglese, The Life and Strange Surprising Adventures of Robinson Crusoe.

A quel tempo il tasso di alfabetizzazione in Europa era molto basso. Basti pensare che in media, erano assai meno del 30% le coppie di sposi in grado di leggere e firmare il loro atto di matrimonio. Defoe doveva

dunque pensare che il suo romanzo sarebbe stato letto dalle classi più elevate e, nel volgere di qualche anno, sarebbe stato destinato a perdersi in mezzo a sterminate librerie piene di centinaia volumi polverosi rilegati in pelle, proprio come un naufrago su una piccola isola in mezzo all’oceano.

E invece, un po’ come Marte, l’avventura di Crusoe e del suo compagno Venerdì ancora oggi non smette di affascinarci.