Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 28

Dawn

La sonda della Nasa sta modificando la sua orbita attorno all’asteroide Cerere per effettuare dei voli radenti a soli 35 km dalla superficie. Molto probabilmente queste ultime manovre comporteranno la fine del propellente di bordo concludendo così la missione, cosa che avverrà presumibilmente entro la fine dell’anno.

New Horizons

Il 4 giugno è stata risvegliata la sonda New Horizons in preparazione al suo fly-by con Ultima Thule che avverrà il primo gennaio 2019. I dati ricevuti il giorno dopo hanno confermato l’ottimo stato di salute della sonda con tutti gli strumenti in linea e pronti per l’uso. New Horizons ha passato 165 giorni in ibernazione, condizione impostata per risparmiare energia durante i periodi di volo “di crociera”, quando cioè non sono necessarie correzioni di rotta.

Sono sempre periodi di apprensione per il team della missione dato che il veicolo sta viaggiando in maniera inerziale, e quindi se subisse qualche danno lo si verrebbe a sapere solo nel momento della richiesta di risveglio.

Ora le operazioni per la sonda comprendono il test approfondito di tutti gli strumenti, aggiornamenti software, inquadratura del bersaglio e le ultime correzioni di rotta per ottimizzare il fly-by.

Come per il passaggio nel sistema plutoniano, anche qui dovrà memorizzare a bordo tutte le immagini e i dati raccolti, dato che la distanza di oltre sei miliardi di chilometri da noi ne impedirebbe l’invio immediato. Inoltre, fra il 4 e il 9 gennaio, New Horizons si troverà in congiunzione con il Sole, quindi si dovrà anche attendere che emerga dall’altro lato del disco della nostra stella prima di riallacciare le comunicazioni.

Sopra. Rappresentazione artistica del flyby di Ultima Thule. Credit: NASA / Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory / Southwest Research Institute / Steve Gribben.

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