Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 27

www.coelum.com

27

InSight

Partita con successo il 5 maggio la sonda che dovrà atterrare il prossimo 26 novembre su Marte e studiarne per la prima volta il suo interno utilizzando una trivella per scendere fino a 5 metri di profondità.

InSight è un acronimo di Interior Exploration using Seismic Investigations, Geodesy and Heat Transport e infatti l’altro strumento principale del lander è un sismografo per la verifica dell’attività geologica del pianeta rosso (leggi InSight pronta al lancio verso Marte per dettagli sulla missione).

Virgin Galactic

È di questi giorni la notizia dell’approvazione di un progetto per la costruzione del primo spazioporto italiano in Puglia, all’aeroporto Grottaglie. Ad oggi la prima (e unica) compagnia a poter approfittare di questa struttura è proprio Virgin Galactic, ma non è detto che sia interessata. Con queste prospettive, è veramente necessaria una infrastruttura di questo tipo? Ai lettori la risposta.

Mars 2020

A bordo del rover Mars 2020 sarà anche presente un piccolo elicottero in grado di sorvolare a breve distanza il terreno. Data la distanza e le particolari condizioni ambientali, dovrà avere guida autonoma (non si può pensare di controllarlo dalla Terra che dista diversi minuti luce) ed essere dimensionato per muoversi nell’atmosfera rarefatta del pianeta rosso. Se Mars Helicopter dovesse funzionare sarebbe decisamente più semplice muoversi con questo tipo di ricognitori sulla superficie di Marte e ricercare le migliori zone per effettuare le analisi e le ricerche.

dall’altro la MastCam si sta concentrando sulle rilevazioni della trasparenza dell’aria visto che le tempeste di sabbia presenti sull’altro emisfero di Marte stanno sollevando parecchio pulviscolo in atmosfera e c’è la possibilità che raggiungano anche il cratere Gale scatenando una sorta di tempesta globale.

Proprio per testare le condizioni di visibilità, vengono eseguiti diversi test, inquadrando prima il Sole, per stabilire la profondità ottica verticale, ossia il grado di assorbimento della luce in senso verticale, e poi vengono riprese immagini spostando progressivamente l’inquadratura del bordo del cratere Gale fino a quando scompare, in modo da verificare la distanza visuale massima in senso orizzontale. Anche brevi video sono stati ripresi per identificare il movimento delle nubi ed eventi spot come i dust devil. Questi dati permettono di stabilire la quantità e la distribuzione del pulviscolo nell’atmosfera, dati importanti per la comprensione delle dinamiche dei venti a livello globale del pianeta.

MSL è ormai fermo da diversi Sol e quindi le immagini riprese a distanza di tempo delle stesse zone permettono anche di apprezzare le modifiche che il clima provoca sul terreno, aggiungendo così ulteriori informazioni sull’erosione e sugli spostamenti di masse di polveri causate dai venti.

Intorno al Sol 2071 si è invece avuta la conferma che tutto il processo di trivellazione e raccolta con l’analisi dei campioni è di nuovo funzionante e in piena efficienza. È infatti stata completata l’analisi dei campioni di materiale scavati dalla trivellazione “Duluth” e inseriti nel CheMin dal Feed Extended Sample Transfer (FEST).

Si stanno già cercando nuovi bersagli per le prossime trivellazioni.

Ma la notizia che ha fatto il giro del mondo è la presenza di molecole organiche sul Pianeta Rosso, fatto che, assieme alla scoperta di un ciclo stagionale del metano, anch’esso misurato da Curiosity, aumentano le probabilità che alcuni miliardi di anni fa ci fosse vita su Marte.

Per maggiori informazioni si rimanda al notiziario di questo numero.

Intanto il lavoro prosegue.

Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS