Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 22

Hayabusa2 si avvicina

all’asteroide Ryugu

di Eleonora Ferroni - Media INAF

Dopo il lancio avvenuto il 3 dicembre 2014, mancano ora meno di 700 chilometri al traguardo e la sonda giapponese Hayabusa-2 (falco pellegrino) della JAXA arriverà a destinazione (l’arrivo è previsto per luglio). Parliamo di un obiettivo di tutto rispetto, l’asteroide 162173 Ryugu a 300 milioni di chilometri dalla Terra, da cui la sonda giapponese raccoglierà dei campioni da riportare sul nostro pianeta entro fine anno.

Ernesto Palomba, ricercatore presso l'IAPS dell’INAF e membro del team di scienziati italiani che lavoreranno ai dati raccolti dalla sonda,

spiega: «Tutti gli strumenti sono in perfetto stato di salute pronti all’analisi dettagliata di questo piccolo corpo primitivo. Le ultime immagini arrivate a Terra al centro di controllo dell’Agenzia Spaziale Giapponese mostrano che l’asteroide sembra avere una forma ellissoidale. Nei prossimi giorni Hayabusa 2 completerà l’approccio e si metterà in orbita attorno a Ryugu. Tra luglio e agosto, gli scienziati effettueranno delle analisi dettagliate sia della struttura geomorfologica sia della composizione della superficie per selezionare dei siti di atterraggio del lander Mascot, che potrebbe avvenire già ai primi di ottobre».

Gli obiettivi della missione prevedono l'ingresso in orbita di Ryugu e l'analisi della superficie; effettuare misure in situ mediante 3 rover (i Minerva) e un lander (Mascot); prelevare dei campioni della superficie e portarli sulla Terra per analizzarli su scala microscopica.

L’Italia si occuperà della caratterizzazione mineralogica della superficie di Ryugu per l’individuazione dei siti di atterraggio.

Ryugu (1999 JU3) è un asteroide di

tipo C, di forma quasi sferica e dimensioni di circa 900 metri, con un periodo di rotazione di 7,6 ore. Lo studio dell’asteroide permetterà di comprendere fasi ancora incerte della formazione ed evoluzione del Sistema Solare. Le analisi permetteranno di individuare i minerali che potevano comporre i planetesimi, da cui gli asteroidi si sono formati. Inoltre, le analisi mineralogiche in situ saranno utilizzate come riferimento per lo studio dei campioni trasportati sulla Terra, permettendo di notare eventuali alterazioni nelle proprietà chimico-fisiche che i campioni giunti a Terra potrebbero aver subito.

Sotto. L’immagine mostra Ryugu ed è stata scattata dalla camera telescopica di navigazione ottica (Onc-T), lo stesso giorno (13 giugno) in cui – 8 anni fa – la sonda Hayabusa ritornò sulla Terra con i campioni dell’asteroide 25143 Itokawa. Questa foto in particolare è stata presa da una distanza di 920 chilometri dall’asteroide. La risoluzione è ancora molto bassa e la forma dell’oggetto è ancora indistinta. Crediti: Jaxa, Kyoto University, Japan Spaceguard Association, Seoul National University, University of Tokyo, Kochi University, Rikkyo University, Nagoya University, Chiba Institute of Technology, Meiji University, University of Aizu and Aist.

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