Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 217

per poterla “staccare” dal fondo cielo occorre uno strumento da almeno 300 mm usato a ingrandimenti forzati. La galassia, che appare di tre quarti, è lontana 207 milioni di anni luce.

RASTABAN

Inconfondibile in quanto vicina a Eltanin ecco Rastaban (β Dra), che con magnitudine +2,79 è la terza stella più luminosa della costellazione del Dragone. Il nome deriva dall'arabo Al Rās al Thuʽbān ("la testa del serpente"), attribuito in passato anche a Eltanin, ma viene anche chiamata Alwaid, derivato anche questo dall’arabo Al Awa'id (“quello che sta per essere divorato”), in riferimento alla rappresentazione del piccolo di cammello o dromedario in preda alle iene, cui accennavamo all’inizio di questo approfondimento.

Lontana 380 anni luce dal Sistema Solare, Rastaban è una supergigante gialla di tipo G2Iab, 6 volte più massiccia e 40 volte più larga della nostra stella, rispetto alla quale è quasi 1.000 volte più luminosa. Le supergiganti gialle come Rastaban sono alquanto rare nella nostra galassia in quanto tale stato evolutivo è rapido ma la loro luminosità assoluta fa si che il loro numero appaia più grande di quello reale. Piuttosto stranamente, pur essendo una stella evoluta e cadendo all'interno della cosiddetta fascia di instabilità – la stessa nella quale sono presenti le Cefeidi – nel diagramma HR, Rastaban non esibisce variazioni luminose. La stella nacque probabilmente come

classe B solo mezzo milione di anni fa. Al

momento si sta trasformando in una gigante ancor più grande e più rossa, avviata comunque a divenire una massiccia nana bianca.

Una debole nana rossa di magnitudine +14, separata da 4” d’arco, accompagna Rastaban nel suo moto entro la Galassia. Tenendo conto della distanza, la reale separazione tra le due è di almeno 450 UA, valore per il quale la piccola e fredda stella impiega oltre 4.000 anni a compiere una rivoluzione attorno alla supergigante. Da un ipotetico pianeta in orbita attorno ad essa, il potere emissivo di Rastaban è tale che quest’ultima apparirebbe 3.000 volte più luminosa della Luna piena!

KUMA

Pur essendo la più debole delle quattro stelle che delineano la testa del Drago, Kuma (ν Dra) – nome dal significato oscuro – riserva da subito una piacevole sorpresa: osservata con un binocolo, si risolve già in due stelle bianche di luminosità quasi identica, separate da 62” d’arco. Le due componenti sono note come ν1, quella orientale, e ν2 Dra. Le due stelle splendono rispettivamente di magnitudine +4,89 e +4,86, combinandosi nella sola visibile a occhio nudo che risulta invece di magnitudine +4,13. Si tratta di una reale coppia di stelle di sequenza principale gravitazionalmente legate: lontana 98 anni luce dal Sistema Solare, la coppia di astri è separata da almeno 1.900 UA, impiegando almeno 44 mila anni per compiere un’orbita completa!

Come molte delle stelle di tipo A, ν1 Dra è una stella chimicamente peculiare, che esibisce nel suo spettro righe di assorbimento che

www.coelum.com

217