Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 209

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A sinistra. Eclissi totale di Luna del 31 gennaio 2018. Invisibile dall’Italia, ma visibile dalla Thailandia.

Tiziano Olivetti, socio UAI.

A sinistra. Il grande e antico cratere Clavius, in basso a sinistra, e il giovane Tycho con le sue caratteristiche montagne centrali, al centro in alto. Bruno Cantarella, Sezione Luna UAI.

Sopra. Mare del Nettare e dintorni. Leonardo Mazzei e Luca Nerli. Sezione Luna UAI.

Nella pagina precedente.

Sopra. Marte continua l’avvicinamento alla Terra e rivela i suoi dettagli, interessanti i particolari nell’estesa Calotta Polare Sud. Foto del 2 giugno 2018, di Vincenzo della Vecchia, Sezione Pianeti UAI.

Sotto. Saturno e i suoi anelli. 1 giugno 2018. Vincenzo della Vecchia, Sezione Pianeti UAI

Alla Scoperta del Cielo dalle Costellazioni alle Profondità del Cosmo

Gli Ammassi nei pressi di Almaaz

di Stefano Schirinzi

Terza Parte

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Leggi la seconda parte

Nome: Auriga

Nome Latino: Auriga

Genitivo: Aurigae

Sigla: Aur

Dopo aver esplorato da vicino la luminosissima Capella e i suoi dintorni celesti, il mese scorso abbiamo spinto la nostra capacità osservativa per conoscere da vicino alcuni ammassi stellari del tipo aperto presenti nell’area subito circostante la lucida della costellazione. In questa terza e, per ora, ultima puntata dedicata alla costellazione dell’Auriga, ormai diretta verso l’orizzonte, andiamo a descrivere alcuni ammassi posti nei pressi della stella Almaaz, la stella Epsilon della costellazione, e i vasti campi nebulari posti nei suoi dintorni.

L'Auriga

Così come dalle parti di Capella, anche nei pressi di Almaaz (Epsilon Aurigae) sono presenti due piccoli, ma belli, ammassi stellari aperti, che possono essere osservati con strumenti da almeno 250 mm di diametro e con l’ausilio di un elevato ingrandimento.