Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 203

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Crateres Eimmart: Nome assegnato da Schroter nel 1802 dedicato all'Astronomo e Incisore tedesco Georg Christoph Eimmart del VII secolo (1638-1705).

Cratere Macrobius: Nome assegnato da Riccioli nel 1651 dedicato ad Ambrosius Macrobius Theodosius, scrittore romano del V secolo d.C. Hevelius diede il nome di Mons Cimmerius.

Cratere Tisserand: Denominazione assegnata nel 1912 da Krieger-Konig dedicata all'Astronomo francese Francois Tisserand (1845-1896).

Cratere Cleomedes: Nome dato da Riccioli nel 1651 dedicato all'Astronomo greco Cleomede del 2° secolo a.C. autore di un trattato di Astronomia dal titolo "Teoria del moto circolare dei corpi celesti".

Lacus Bonitatis: (Lago della Bontà), autore del nome sconosciuto, Hevelius ne assegnò "Paludes Cimmeriae".

Cratere Burckhardt: Nome assegnato da Madler nel 1837 dedicato a Johan K. Burckhardt, astronomo e metereologo tedesco (1773-1825).

Cratere Geminus: Nome dato da Riccioli nel 1651 dedicato all'astronomo greco del 1° secolo a.C.

Cratere Bernoulli: Autore del nome fu Schroter nel 1802 dedicato al matematico e Fisico svizzero Jacques bernoulli (1654-1705).

Cratere Messala: Nome assegnato nel 1651 da Riccioli dedicato a Messala, Astronomo ebreo del 1° secolo d.C.

Cratere Schumacher: Denominazione assegnata da Madler nel 1837 dedicata all'Astronomo danese Heinrich Christian Schumacher (1780-1850).

Cratere Carrington: Nome assegnato nel 188 da Schmidt dedicato all'Astronomo inglese Richard Christopher Carrington (1826-1875), attraverso le macchie solari scoprì la rotazione differenziale del Sole.

Lacus Spei: Il nome secondo Hevelius fu "Lacus Hyperboreus Inferior", ma l'autore del nome è sconociuto.

Lacus Temporis: (Lago del Tempo), sconosciuto l'autore del nome.

Cratere Mercurius: Autore del nome sconosciuto, dedicato a Mercurio, personaggio mitologico romano, Dio dei mercanti e dei ladri.

Cratere Zeno: Nome assegnato nel 1878 da Schmidt dedicato al filosofo greco del 5° secolo a.C. Zenone. Spiegò il fenomeno delle eclissi.

Cratere Davy: Nome assegnato da Madler nel 1837 dedicato al Fisico e chimico inglese Sir Humphry Davy (1778-1829).

Mons Rumker: Autore del nome fu Schmidt nel 1878 dedicato all'Astronomo tedesco Karl Ludwig von Rumker (1788-1862).

Riferimenti storici

Tutte le immagini presenti nella rubrica, salvo diversa indicazione, sono state realizzate dall’autore, Francesco Badalotti con un Maksutov Cassegrain in configurazione Rumak diametro 255mm F20 (Tubo ottico con 7 diaframmi interni, Ottica Zen) a fuoco diretto e senza filtri + camera Imaging Source DBK41AU02.AS raw colori con risoluzione di 1280 x 960. Formato video/codec Y800/RGB24. Montatura SW NEQ6/Pro potenziata con barra, contrappesi e piastra Geoptik. Elaborazione video in Autostakkert.2.6.8, elaborazione immagini in Registax6 e Photoshop.

Il Cratere Santbech

È degna di nota, infine, l'evidente differenza di albedo che potremo osservare tra il Lacus Spei e il Lacus Temporis, nonostante entrambe queste aree siano state invase dalle lave.

Mercurius e Zeno

Concludiamo questa intensa serata osservativa fermandoci a nord dei due Lacus appena visti, con una visita ai crateri Mercurius (diametro 70 km, pareti alte 1.100 metri, fondo piatto cosparso di craterini e con un rilievo collinare centrale) e Zeno (diametro 66 km, pareti di 1.200/1.400 metri, fondo appiattito cosparso di piccoli crateri e con una collina al centro del cratere). Di entrambe queste strutture non è noto il Periodo Geologico di formazione.