Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 184

Cosa sono le "stelle cadenti" e che origine hanno?

Le "stelle cadenti" non sono altro che meteore, ossia rocce spaziali, di diversa dimensione e composizione, che colpendo l'atmosfera terrestre, a causa dell’alta pressione dinamica, si surriscaldano brillando di una forte luce. Talvolta queste meteore sono colorate e il loro colore dipende dal materiale e dai metalli di cui sono composte. In gran parte sono di colore bianco-giallo, ma esiste una piccola parte di meteore blu, rosse e verdi.

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costellazione del Perseo (da cui deriva il nome dello sciame), al confine con la Giraffa (vedi mappa introduttiva, AR 48°; Dec +58°) e, per individuarlo, alle ore 22:30, dovremo volgere il nostro sguardo verso nordest: il radiante sarà già alto 18° circa (alle medie latitudini italiane). Con il passare delle ore guadagnerà via via altezza, mentre potremo vedere contemporaneamente sorgere la figura del Perseo: si tratta di una costellazione formata da stelle non brillantissime; la sua stella principale, Mirfak (Algenib), splende di magnitudine +1,75, ma sarà comunque facilmente rintracciabile, magari con l'aiuto di un'app per cellulare o di un planetario software.

Individuato il punto di origine, è necessario tener presente che le meteore più luminose si renderanno ben visibili a una certa distanza dal radiante, pertanto il consiglio è quello di guardare nell'area circostante al radiante, verso lo zenit, lasciandosi quasi alle spalle la costellazione. Conviene quindi dirigere lo sguardo (o puntare la nostra macchina fotografica) lasciandosi alle spalle il Perseo, in modo da poter osservare (o catturare in una bella fotografia) la scia delle meteore più lunghe e brillanti.

Inutile dire che per l’osservazione occorre trovarsi sotto un cielo terso, limpido e scuro, lontano da fonti di illuminazione artificiale. Chi si trova in località di mare, di campagna o di montagna potrà beneficiare sicuramente di condizioni osservative migliori, aumentando così le probabilità di vedere le meteore. Alcune saranno così deboli da poter essere registrate solo sui sensibili sensori delle nostre camere di ripresa, ma ci sarà senza dubbio qualche bel bolide o meteora maggiore che si farà vedere bene anche dai cieli più inquinati delle città.

Mediamente, le meteore con luminosità superiore alla magnitudine 0 (quindi brillanti) sono circa il 15%, e a cavallo del massimo più del 30% lascia una scia persistente. Non c'è da scoraggiarsi comunque, lo spettacolo, seppur fugace e sfuggente, offerto dalle Perseidi ripagherà pienamente la nostra attesa.

In ogni caso prepariamoci a goderci lo spettacolo meglio se in compagnia di buoni amici e distesi comodamente su un fresco prato!

A destra. Lo schema mostra la “scia” di polveri e detriti lasciati dalla cometa 109P/Swift-Tuttle e l’orbita del nostro pianeta. Nel momento in cui le orbite si incrociano, si verifica lo sciame delle Perseidi.