Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 149

per smartphone di osservazione del cielo, a indicarci la posizione in cui cercare.

Quando è abbastanza lontano dal Sole cerchiamolo inizialmente con un piccolo binocolo, scandagliando la zona dove si trova (aiutandoci con i punti di riferimento terrestri di cui si è detto prima). Una volta trovato memorizziamo la sua posizione e passiamo al cercatore del telescopio e poi all’oculare. Se è invece vicino al Sole la tecnica dei cerchi graduati giù spiegata è preferibile, se non indispensabile, anche se più complicata.

Se l’osservazione diurna dovesse risultare troppo complicata non perdiamo comunque l’occasione di dare un’occhiata a Venere la sera o al mattino, quando è facilmente identificabile, ma facciamolo preferibilmente in un cielo non troppo scuro. Nel buio l’immagine risulta notevolmente “impastata” per la grande luminosità del soggetto oltre che per la difficoltà posta dal seeing mediocre presente vicino all’orizzonte.

Concludo con un accenno al titolo di questo articolo che qualcuno si chiederà cosa stia a significare: beh, fateci caso, Venere è calante a est (levante) del Sole mentre cresce a ovest (ponente), esattamente il contrario della Luna. Entrambi vengono illuminati, come è naturale, nella porzione rivolta al Sole, ma orbitando l’uno intorno al Sole e l’altra intorno alla Terra mostrano per noi terrestri momenti del loro ciclo non coincidenti.

Per la ripresa di Venere, invece, nel paesaggio, vi ricordiamo le rubriche della nostra Giorgia con consigli sempre validi!

- È il momento di Venere su Coelum astronomia 206

- Venere al tramonto con le Pleiadi su Coelum astronomia 221

- L’Incontro tra Venere e Marte su Coelum astronomia 215

Venere nel Cuore di S. Lucano (Pale di S. Martino, Dolomiti bellunesi). Ripresa del 2 marzo 2017 di Claudio Pra.

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