Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 148

stazionamento fosse stato eseguito in modo preciso la notte prima (o in caso di postazione fissa) e avessimo a disposizione una montatura computerizzata tutto risulterà ovviamente più semplice e ci penserà il puntamento automatico a trovare il nostro obbiettivo.

In ogni caso, in un modo o nell’altro, una volta arrivati a destinazione togliamo il filtro solare al telescopio e guardiamo con cautela nell’oculare (attenzione sempre ai raggi solari!), che dovrà essere scelto di lunga focale per garantire un campo maggiore. In quel campo dovremo ritrovarci Venere. Proprio in questa fase si apprezzerà la messa a fuoco compiuta precedentemente su un soggetto terrestre, che ci permetterà di distinguere il pianeta che altrimenti rischieremo di non vedere, diluito in un fondo cielo uniforme che non ci aiuterebbe di certo nel mettere a fuoco. Se Venere non è nel campo dell’oculare muoviamo il telescopio con circospezione continuando a guardare nell’oculare, cercandolo con piccoli movimenti attorno al punto dove siamo giunti. Se le ricerche non danno esito bisognerà ripetere l’operazione tornando a puntare il Sole. Una volta scovato, Venere ci apparirà impressionante, mostrandosi come una sottilissima falce che però brilla intensamente nonostante la luce diurna e la vicinanza al Sole.

Solitamente in quelle condizioni prospettiche, quando la distanza angolare dalla nostra stella è inferiore agli otto gradi, le cuspidi del pianeta sono allungate e più che di una falce si può parlare di semicerchio o addirittura, a volte, di cerchio intero (ma attenti agli ingannevoli effetti ottici).

Per una visione più proficua cambiamo in seguito oculare e osserviamolo almeno a medio ingrandimento (80-100x), valutando comunque quanto ingrandire in base al seeing, che durante il giorno è solitamente sfavorevole. Un filtro giallo o arancio, al limite va bene anche quello lunare, ci garantirà una miglior visione, dato che attenuerà la luminosità del fondo cielo e ci aiuterà a “staccare” meglio il pianeta.

Per l’osservazione e la stima continua della fase venusiana occorrerà fare un po’ di esperienza, ma in breve, se si è costanti, si riuscirà ad eseguire valutazioni piuttosto vicine alla realtà. Sarà comunque gratificante anche solo notare i cambiamenti del pianeta. La fase andrebbe valutata senza avere un’idea precisa su ciò che ci aspetta, quindi senza consultare fonti, che ci confermeranno solo in seguito l’esattezza o meno delle nostre conclusioni. Per la stima esistono dei profili che riproducono le varie fasi con intervalli minimi. Occorrerà quindi confrontare il pianeta visto all’oculare con i profili, trovando la fase che ci sembra più aderente.

Come accennavo, l’osservazione andrà compiuta con un adeguato ingrandimento scelto in base al seeing. Comunque 80x-100x sono valori buoni per una stima corretta, nelle fasi fino al primo quarto o dall’ultimo quarto in poi. Negli altri momenti l’ingrandimento andrebbe aumentato dato che il disco del pianeta si fa più piccolo e la fase meno leggibile. Personalmente, dopo un bel po’ di allenamento, ho raggiunto una precisione più che buona.

Ultimi consigli, ma non meno importanti dei precedenti: Venere va preferibilmente osservato, come tutti gli oggetti celesti, quando è alto in cielo. Il seeing risulterà migliore e l’osservazione ne guadagnerà. Il problema è che possiamo trovarlo alto solo nel cielo chiarissimo del giorno. Abbiamo però già detto che il brillante pianeta è visibile anche in quelle condizioni addirittura a occhio nudo (quando è abbastanza distante dal Sole), anche se di certo non spicca.

Una volta trovato lo riavvisteremo in seguito senza difficoltà se la trasparenza è buona. Per avvistarlo bisognerà fare pratica e conoscere bene il posto da dove si osserva in modo da avere dei riferimento terrestri associabili a quelli celesti, che compensino la mancanza di stelle in cielo. Sapere che l’est si trova in corrispondenza di una collina o che il meridiano passa nelle vicinanze di una casa aiuta sicuramente. Ci penseranno poi i software astronomici, e le numerose applicazioni

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