Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 126

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fotografie non avevo usato la carta fotografica delle solargrafie bensì una pellicola pancromatica sviluppata e poi fissata con il tradizionale processo fotografico. Pellicola che presenta, rispetto alla carta fotografica, indubbie difficoltà di gestione per la delicatezza dell'emulsione sottoposta a difficili condizioni ambientali e a grandi sbalzi termici durante i sei mesi di esposizione.

Dopo aver recuperato una camera stenopeica e averla

dotata di otturatore (foto sopra) iniziai la ripresa fotografica del Progetto “Meridiana” nei primi giorni del 2014. Purtroppo per l'eccezionale piovosità di quell'anno l'umidità era penetrata nella camera fotografica, rovinando completamente la pellicola. Malgrado ciò ero determinato a fare un ulteriore tentativo cercando però valide soluzioni per la protezione e l'isolamento della fotocamera dagli agenti atmosferici (foto sotto). Accorgimenti che si sono dimostrati efficaci perché dopo un anno di esposizione – dal 14 marzo 2015 al 14 marzo 2016 – avevo ottenuto un negativo perfettamente

integro con impresso il disegno di sette analemmi, delle linee dei due solstizi e quella dell'equinozio, che risulta incompleta per via delle nubi presenti proprio durante l'eclissi parziale di Sole verificatasi il 20 marzo 2015 (foto pagina successiva in alto).

Va precisato che il tracciato degli analemmi risulta in alcuni punti irregolare, probabilmente per la rifrazione prodotta da gocce di pioggia sul vetro esterno di protezione, mentre qualche analemma presenta uno sfasamento causato dallo spostamento della pellicola dalla posizione iniziale. In ogni caso, pur con queste lacune,

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