Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 120

Applicazioni scientifiche della tecnica stenopeica

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La fotografia, o meglio la tecnica stenopeica, trova applicazione anche in ambito scientifico, risultando in alcuni casi particolari decisamente vincente rispetto ad altre soluzioni.

Per esempio, le maschere codificate, formate da griglie di fori, vengono montate sui satelliti per osservazioni astronomiche nello spettro dei raggi gamma, allo scopo di capire da quale direzione del cielo questi provengano: è giocoforza usare sistemi a “fori” poiché i raggi gamma sono così penetranti che in pratica non vengono né riflessi né rifratti da nessun materiale, per cui non si possono utilizzare né sistemi di lenti né sistemi di specchi per focalizzarli. Il telescopio orbitale INTEGRAL dell’Agenzia Spaziale Europea, messo in orbita nel 2002, montava appunto sistemi di questo tipo.

Un’altra applicazione interessante (solo a livello di proposta) viene addirittura dalla NASA: nell’ambito del programma New Worlds Imager, è stato proposto l’utilizzo di un “foro” da 10 metri di diametro che, posto a una distanza di 200 mila chilometri, potrebbe permettere l’identificazione di pianeti extrasolari.

Un’altra applicazione si ha nella determinazione delle caratteristiche spaziali dei fasci di raggi-X prodotte nei sincrotroni dove proprio i raggi-X vengono analizzati da fotocamere digitali stenopeiche.