Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 6

Marte: la Tempesta Perfetta

NOTIZIARIO

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di Redazione Coelum Astronomia

Una tempesta di sabbia sta imperversando su Marte e mettendo a rischio l’operatività del rover Opportunity, che al momento ha interrotto le trasmissioni. Il controllo missione è in attesa che la tempesta passi per vedere se il rover riuscirà a risvegliarsi e riprendere la sua attività scientifica. In ogni caso però si prospetta una straordinaria occasione per comprendere meglio il clima marziano.

A sinistra. Un set di immagini dal Mars Reconnaissance Orbiter della NASA ci mostra l'intensa tempesta di sabbia in corso su Marte, le icone indicano la posizione dei due rover, Opportunity e Curiosity. MRO invia mappe globali dell'intero pianeta, e quelle in sequenza che vediamo qui sopra coprono il periodo dall'inizio della tempesta, il 30 maggio, all'11 giugno scorsi. Le zone nere indicano dati mancanti per la posizione dell'orbiter al momento della ripresa, mentre le colorazioni in verde o viola nei pressi dei poli sono dovute solo a pixel saturi. Crediti: NASA/JPL-Caltech/MSSS

Il 13 giugno vi abbiamo dato una panormica degli eventi delle prime due settimane dall’inizio della tempesta, con i dettagli sulle condizioni in cui si è trovato il rover Opportunity della NASA, che per il momento ha interrotto le trasmissioni (un sunto lo trovate anche all’interno del Notiziario Astronomico). Si tratta sicuramente della più grande e intensa tempesta di sabbia che i rover sul suolo marziano hanno dovuto affrontare.

La sera dello stesso giorno (19:30 ora italiana) la NASA ha trasmesso una conferenza stampa per dare tutti i dettagli sull’evoluzione della tempesta e un aggiornamento sullo stato delle sonde al momento operative: la tempesta rischia infatti di diventare una nuova tempesta globale e anche Curiosity comincia a mostrarcene le avvisaglie, ma si tratta anche di una straordinaria e nuova occasione per lo studio di questi eventi e delle dinamiche dell’atmosfera marziana, soprattutto in vista di prossime missioni robotiche o di colonizzazione umana del Pianeta Rosso.

La flotta di sonde NASA in orbita e sul suolo del pianeta sono al lavoro e, da Terra, le “orecchie” del Deep Space Network della NASA sono pronte all’ascolto per la raccolta dei dati. La NASA ha infatti tre orbiter attorno a Marte, ognuno dotato di telecamere speciali e altri strumenti atmosferici, oltre al rover Curiosity della NASA che ha già inviato immagini che mostrano l’aumento di sabbia anche nella sua posizione, nel cratere Gale, oltre a continuare l’analisi dell’atmosfera marziana che lo circonda.

«Si tratta della tempesta perfetta per la scienza di Marte», ha spiegato infatti Jim Watzin, direttore del Mars Exploration Program della NASA, presso la sede dell’agenzia a Washington. «Abbiamo un numero storico di veicoli spaziali che operano sul Pianeta Rosso, ognuno dei quali offre uno sguardo unico su come si formano e si comportano le tempeste di sabbia – conoscenze che saranno essenziali per le future missioni robotiche e umane».

Le tempeste di sabbia sono una caratteristica frequente su Marte. Occasionalmente, possono

A destra. Aggiornamento del 20 giugno: la tempesta è ormai dichiarata "globale", anche se meno intensa e più rarefatta di quel che ci si aspettava, non è possibile però prevedere come evolverà, al momento non mostra nessun segno di diradamento. Continua a seguirci per i prossimi aggiornamenti su www.coelum.com e le nostre pagine social!