Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 198

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Coelum Astronomia

Guida all'osservazione

La regione lunare a nord del mare Crisium fino al cratere Mercurius

In questo numero

concentreremo la nostra

attenzione sul

settore

nordorientale della Luna, e

precisamente alla

regione che

dall'estremità

settentrionale del

mare Crisium (già visto

in dettaglio in un precedente articolo) si spinge fino al cratere Mercurius, in vista dell'estremo nordest del nostro satellite.

Questa proposta viene suddivisa nelle due differenti sessioni osservative del 16 e 17 luglio, al fine di consentire agli appassionati di osservazioni lunari di scandagliare anche in alta risoluzione con i loro telescopi la regione indicata, beneficiando di favorevoli condizioni osservative data la vicinanza del terminatore. È doveroso precisare che la visibilità delle strutture superficiali sarà in stretta relazione col lento e progressivo avanzare della linea del terminatore lunare da est verso ovest. La Luna sarà in fase di 3,7 e 3,8 giorni (Colong. 316,2° e 328,5°; altezza iniziale 18° e 23°).

Per orientare il telescopio sulla regione lunare oggetto di questa nostra proposta, dovremo inquadrare il bordo rivolto a est con l'inconfondibile area scura del mare Crisium, dalla cui estremità settentrionale inizierà la prima serata osservativa di Luglio.

Eimmart

Iniziamo subito da Eimmart, un cratere di 48 km di diametro situato sull'estremità nordest di Crisium, la cui origine risale al Periodo Geologico Pre Imbriano, collocato da 4,5 a 3,9 miliardi di anni fa. Il settore sud di Eimmart ci appare lievemente deformato e il cratere è racchiuso entro pareti abbastanza regolari, e alte 3.200 metri circa, mentre il fondo si presenta livellato.

Macrobius

Passando ora all'estremità nordovest di Crisium, vediamo Macrobius, cratere di 66 km di diametro originatosi nel Periodo Geologico Imbriano Inferiore, collocato a 3,8 miliardi di anni fa. Le pareti, alte 3.700 metri, sono regolari e con lunghi terrazzamenti e linee di cresta sommitali, sui versanti rivolti verso l'interno del cratere, sulle quali è incastonato Macrobius-C di 10 km di diametro (sulla parete ovest). Fa coppia con Macrobius il suo vicino Tisserand di 37 km di diametro, con pareti alte e terrazzate. Sul fondo del cratere si notano due rilievi montuosi in prossimità delle pareti nord e ovest. Immediatamente a nord di Macrobius, si estende una zona pianeggiante di circa 80 km di diametro nota come Lacus Bonitatis, la cui formazione è ricondotta al Periodo Geologico Imbriano collocato da 3,8 a 3,2 miliardi di anni fa. In questo piccolo Lacus sarà interessante osservare in dettaglio un rilievo collinare con andamento curvilineo e allungato, da sudovest a nordest, nelle vicinanze di Macrobius. Inoltre, coinvolgenti osservazioni potranno essere effettuate per individuare piccoli craterini sparsi nella pianura.