Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 131

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consiglio di incollare un'etichetta che spieghi che si tratta di un oggetto del tutto innocuo!

Per fissare la fotocamera in modo stabile è necessario usare delle fascette da elettricista, oppure alcune gocce di silicone.

Consiglio inoltre di verniciare l'esterno della lattina dello stesso colore del punto dove verrà collocata, solo per ridurre il rischio che venga rimossa perché scambiata per un semplice rifiuto abbandonato.

Una brutta esperienza...

Appassionato di fotografia scambiato per un terrorista...

Questa la brutta esperienza capitata al giovane Gianluca Belgrado che, intento a fissare una delle sue camere fotografiche stenopeiche a un lampione, osservato da un passante è stato scambiato per un... terrorista. Fortunatamente la storia, una volta chiarito il tutto, si è risolta in un lieto fine. A Belgrado, che se l’è cavata con un semplice rimprovero, resta tuttavia un brutto ricordo!

Leggi la vicenda completa

La Luce del Mattino: Solargrafia in tricromia

registrare

di Angelo Bincoletto

Una ricerca sui siti internet dedicati alla Solargrafia mi ha fatto scoprire quanto questa tecnica sia ormai diffusa. A quel punto il confronto con le fotografie stenopeiche che avevo ripreso a metà degli anni Novanta è stato inevitabile.

Ho cercato quindi tra le innumerevoli solargrafie qualche immagine che fosse realizzata con la classica pellicola analogica riscontrando che le uniche foto stenopeiche delle tracce del Sole riprese con questa modalità sono quelle fatte da Dominique Stroobant nel 1980. Fotografie dunque molto speciali per un verso ma che appaiono per contro monotone e scontate se confrontate con le colorate e smaglianti foto della solargrafia. Ed è proprio da questo confronto che è nata l'idea di realizzare una foto stenopeica con colori che non siano quelli prodotti da casuali reazioni chimiche della carta fotografica.

Escluso in partenza l'uso di pellicola a colori, che presentava molte incognite per una simile tipologia di ripresa, ho pensato che avrei potuto raggiungere ugualmente il mio obiettivo usando i filtri RGB con la già sperimentata pellicola in

consiglio di incollare un'etichetta che spieghi che si tratta di un oggetto del tutto innocuo!

Per fissare la fotocamera in modo stabile è necessario usare delle fascette da elettricista, oppure alcune gocce di silicone.

Consiglio inoltre di verniciare l'esterno della lattina dello stesso colore del punto dove verrà collocata, solo per ridurre il rischio che venga rimossa perché scambiata per un semplice rifiuto abbandonato.

Una brutta esperienza...

Appassionato di fotografia scambiato per un terrorista...

Questa la brutta esperienza capitata al giovane Gianluca Belgrado che, intento a fissare una delle sue camere fotografiche stenopeiche a un lampione, osservato da un passante è stato scambiato per un... terrorista. Fortunatamente la storia, una volta chiarito il tutto, si è risolta in un lieto fine. A Belgrado, che se l’è cavata con un semplice rimprovero, resta tuttavia un brutto ricordo!

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più affollati le fotocamere potrebbero essere confuse con degli ordigni esplosivi, quindi consiglio di incollare un'etichetta che spieghi che si tratta di un oggetto del tutto innocuo!

Per fissare la fotocamera in modo stabile è necessario usare delle fascette da elettricista, oppure alcune gocce di silicone.

Consiglio inoltre di verniciare l'esterno della lattina dello stesso colore del punto dove verrà collocata, solo per ridurre il rischio che venga rimossa perché scambiata per un semplice rifiuto abbandonato.

Una brutta esperienza...

Appassionato di fotografia scambiato per un terrorista...

Questa la brutta esperienza capitata al giovane Gianluca Belgrado che, intento a fissare una delle sue camere fotografiche stenopeiche a un lampione, osservato da un passante è stato scambiato per un... terrorista. Fortunatamente la storia, una volta chiarito il tutto, si è risolta in un lieto fine. A Belgrado, che se l’è cavata con un semplice rimprovero, resta tuttavia un brutto ricordo!

Leggi la vicenda completa

La luce del mattino – Tracce del Sole in tricromia

registrare

di Angelo Bincoletto

Una ricerca sui siti internet dedicati alla Solargrafia mi ha fatto scoprire quanto questa tecnica sia ormai diffusa.

Il confronto con le fotografie stenopeiche che avevo ripreso a metà degli anni Novanta è stato inevitabile.

Ho cercato quindi tra le innumerevoli solargrafie qualche immagine che fosse realizzata con la classica pellicola analogica riscontrando che le uniche foto stenopeiche delle tracce del Sole riprese con questa modalità sono quelle fatte da Dominique Stroobant nel 1980. Fotografie dunque molto speciali per un verso ma che appaiono per contro monotone e scontate se confrontate con le colorate e smaglianti foto della solargrafia. Ed è proprio da questo confronto che è nata l'idea di realizzare una foto stenopeica con colori che non siano quelli prodotti da casuali reazioni chimiche della carta fotografica.

Escluso in partenza l'uso di pellicola a colori, che presentava molte incognite per una simile tipologia di ripresa, ho pensato che avrei potuto raggiungere ugualmente il mio obiettivo usando i filtri RGB con la già sperimentata pellicola in