Coelum Astronomia 224- 2018 - Page 128

Coelum Astronomia

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Solargrafia: il Sole

con il foro stenopeico

Sopra. La prima solargrafia ottenuta: è il risultato di tre mesi di esposizione, dal 21 marzo al 21 giugno 2013, con la “pinhole camera” piazzata davanti l’Osservatorio G. Braconi della Associazione Jesina Astrofili.

Cos’è la Solargrafia?

di Leonardo Ciuffolotti

La Solargraphy, o Solargrafia in italiano, è una tecnica fotografica finalizzata alla registrazione delle tracce solari, impressionate direttamente su carta fotografica tramite l’uso di fotocamere stenopeiche.

A quanto si può leggere in rete, tutto ebbe inizio nell'anno 2000 con il progetto Solaris di Slawomir Decyk, Pawel Kula e Diego Lopez Calvin, anche se, in realtà, altri appassionati e astrofili praticavano questa tecnica già nei decenni precedente, tra cui Angelo Bincoletto, di cui potete leggere l'esperienza proprio in queste pagine (anche se lo stesso Bincoletto tiene a precisare che le sue fotografie non erano solargrafie perché aveva utilizzato lastre pancromatiche, sviluppate e poi fissate con il tradizionale processo fotografico).

Chi utilizza questa tecnica definisce questo procedimento ecologico e anti-tecnologico. Per ottenere una Solargrafia non servono apparecchiature complesse né costose: la tecnologia è infatti ridotta davvero ai minimi termini. Bastano un box di qualsiasi forma (va benissimo anche una lattina di birra, per capirsi) con un piccolo foro a fungere da obiettivo e un foglio di carta fotografica.