Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 98

Coelum Astronomia

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Determinazione dei parametri orbitali e Follow-Up

Quando si ha a che vedere con una “roccia volante”, la prima domanda che ci si può porre riguarda la sua traiettoria di volo e quindi la determinazione della sua orbita. Per definire gli elementi orbitali, e di conseguenza l’orbita, sono necessarie numerose misure di posizione, ottenute a distanza di tempo, che principalmente avvengono con telescopi ottici e, solo in occasione di un passaggio radente, con l'utilizzo di radio-telescopi.

Questa attività, denominata astrometria, viene effettuata da astronomi professionisti ma anche e proficuamente dagli amatori. In particolare, la Sezione di Ricerca Asteroidi dell'Unione Astrofili Italiani e altri Osservatori, sparsi su tutto il territorio nazionale, forniscono un importante e significativo contribuito in questo ambito. Nel 2017 sono state inviate 28.208 misure con una media di circa 77 al giorno.

Fondamentale risulta il contributo degli astrofili italiani nell'attività di follow-up dei NEOcp. In una apposita pagina del Minor Planet Center, consultabile da chiunque, denominata appunto NEOcp (Near Earth Object confirmation page) vengono ogni giorno inseriti asteroidi scoperti fino a poche ore prima dalle principali survey professionali di controllo e che possono con buona probabilità essere classificati come NEA. Avendo però poche misure di posizione (in genere soltanto quattro) risulta necessario osservarli il prima possibile al fine di determinarne con una certa approssimazione l'orbita e di conseguenza poterli classificare.

Nel caso l’oggetto osservato risulti essere un NEA, il Minor Planet Center rilascia una Circolare M.P.E.C. con la quale viene annunciata la scoperta di un nuovo oggetto che passa vicino alla Terra, inizialmente designato con una sigla provvisoria che ne indica l'anno e il periodo di scoperta.

Tra gli oggetti scoperti del 2017 sicuramente quello che verrà ricordato è l'oggetto classificato inizialmente con la sigla C/2017 U1. Inserito nella

Sotto. Una rappresentazione artistica del primo asteroide interstellare, battezzato 1I/2017 U1 ‘Oumuamua. Crediti: ESO.