Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 94

La legge formulata da Hubble nel 1929 è ancora usata per determinare la distanza delle galassie e degli oggetti astronomici: misurando il redshift, ovvero lo spostamento verso il rosso per effetto Doppler, con la formula z = dL/L0 dove z è il valore del redshift e dL = L1–L0 ovvero l’incremento della lunghezza d’onda L1 rispetto a quella a riposo L0.

Il redshift è tanto maggiore quanto più distante è la galassia, quindi le galassie più lontane sono quelle che si allontanano più velocemente da noi (su scale molto grandi, in realtà, la teoria di Einstein prevede che il comportamento reale degli oggetti si distacchi da quello lineare previsto dalla legge di Hubble. L'entità e il tipo di questa deviazione dipendono dal valore della massa totale contenuta nell'Universo).

La velocità di allontanamento (o recessione) di una galassia si esprime matematicamente con la formula v = H x d dove v è la velocità di allontanamento della galassia nella direzione della nostra linea di vista, d è la distanza della galassia dalla Terra e H è una costante di proporzionalità, la famosa "costante di Hubble".

Il valore esatto della costante di Hubble è ancora piuttosto incerto e dibattuto, ma si crede generalmente che sia attorno ai 67 km al secondo per ogni megaparsec di distanza (un Megaparsec è pari a circa 3,26 x 106 anni luce). Il satellite europeo Planck, forte della mappa più precisa mai ottenuta del rumore di fondo del cielo, ha recentemente assegnato alla costante di Hubble il valore di 67,8 Kms/ Mpc.

la ricerca di Hubble fu poi utilizzata da George Lemaitre e George Gamow, in tempi differenti, per enunciare la teoria del Big Bang, della grande esplosione iniziale che si presume abbia dato

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La legge formulata da Hubble nel 1929 è ancora usata per determinare la distanza delle galassie e degli oggetti astronomici: misurando il redshift, ovvero lo spostamento verso il rosso per effetto Doppler, con la formula z = dL/L0 dove z è il valore del redshift e dL = L1–L0 ovvero l’incremento della lunghezza d’onda L1 rispetto a quella a riposo L0.

Il redshift è tanto maggiore quanto più distante è la galassia, quindi le galassie più lontane sono quelle che si allontanano più velocemente da noi (su scale molto grandi, in realtà, la teoria di Einstein prevede che il comportamento reale degli oggetti si distacchi da quello lineare previsto dalla legge di Hubble. L'entità e il tipo di questa deviazione dipendono dal valore della massa totale contenuta nell'Universo).

La velocità di allontanamento (o recessione) di una galassia si esprime matematicamente con la formula v = H x d dove v è la velocità di allontanamento della galassia nella direzione della nostra linea di vista, d è la distanza della galassia dalla Terra e H è una costante di proporzionalità, la famosa "costante di Hubble".

Il valore esatto della costante di Hubble è ancora piuttosto incerto e dibattuto, ma si crede generalmente che sia attorno ai 67 km al secondo per ogni megaparsec di distanza (un Megaparsec è pari a circa 3,26 x 106 anni luce). Il satellite