Coelum Astronomia 223 - 2018 - Page 93

Le scoperte dei due astronomi diedero quindi il via alla costruzione di quello che costituisce una pietra miliare dell’astronomia moderna e un indispensabile strumento di indagine: il diagramma Hertzsprung-Russell o diagramma HR (figura a destra), dal nome e dalle iniziali dei suoi ideatori, che mette in relazione la magnitudine assoluta alla temperatura effettiva delle stelle, e quindi alla classe spettrale. Nel diagramma si vede come la maggior parte delle stelle si raggruppi in quella che viene definita Sequenza Principale, mentre da essa escono stelle con caratteristiche peculiari, come stelle molto grandi ed espanse, che hanno quindi una luminosità intrinseca più alta rispetto alla loro temperatura superficiale, o stelle molto

compatte e dense, che per questo invece hanno una temperatura molto più alta in rapporto alla loro luminosità.

Il diagramma HR

Dalla spettroscopia all’Universo che ci circonda

Ma il risultato più famoso ed eclatante dell’indagine spettroscopica, quella che più colpisce l’immaginario collettivo e diretta conseguenza delle ricerche in precedenza effettuate, è stata la scoperta epocale di Edwin Hubble (1889-1953) dello spostamento verso il rosso degli spettri delle galassie e dell’espansione dell’universo.

Essa fu possibile, con le sue successive implicazioni, grazie all’applicazione dell’effetto Doppler in spettroscopia, che all’epoca aveva già segnato una sostanziale evoluzione. Hubble utilizzò, nel 1923 e 1924, il telescopio Hooker da 2,5 metri di Mount Wilson per registrare lo spettro di una grande quantità di galassie, constatando che lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali era proporzionale alla loro distanza – misurata con la relazione periodo-luminosità delle variabili Cefeidi – e che quindi l’universo sembrava espandersi.

L'universo in espansione e la legge di Hubble

Leggi L'universo in espansione e la legge di Hubble di Alberto Cappi e Legge di Hubble o Legge di Lemaître? di Rodolfo Calanca su Coelum Astronomia 216 di novembre 2017

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L'universo in espansione e la legge di Hubble

Leggi L'universo

in espansione e la

legge di Hubble

di Alberto Cappi

e Legge di Hubble

o Legge di

Lemaître? di

Rodolfo Calanca

su Coelum

Astronomia 216

di novembre 2017

Ma il risultato più famoso ed eclatante dell’indagine spettroscopica, quella che più colpisce l’immaginario collettivo e diretta conseguenza delle ricerche in precedenza effettuate, è stata la scoperta epocale di Edwin Hubble (1889-1953) dello spostamento verso il rosso degli spettri delle galassie e dell’espansione dell’universo.

Essa fu possibile, con le sue successive implicazioni, grazie all’applicazione dell’effetto Doppler in spettroscopia, che all’epoca aveva già segnato una sostanziale evoluzione. Hubble utilizzò, nel 1923 e 1924, il telescopio Hooker da 2,5 metri di Mount Wilson per registrare lo spettro di una grande quantità di galassie, constatando che lo spostamento verso il rosso delle righe spettrali era proporzionale alla loro distanza – misurata con la relazione periodo-luminosità delle variabili Cefeidi – e che quindi l’universo sembrava espandersi.

Le scoperte dei due astronomi diedero quindi il via alla costruzione di quello che costituisce una pietra miliare dell’astronomia moderna e un indispensabile strumento di indagine: il diagramma Hertzsprung-Russell o diagramma HR (figura a destra), dal nome e dalle iniziali dei suoi ideatori, che mette in relazione la magnitudine assoluta alla temperatura effettiva delle stelle, e quindi alla classe spettrale. Nel diagramma si vede come la maggior parte delle stelle si raggruppi in quella che viene definita Sequenza Principale, mentre da essa escono stelle con caratteristiche peculiari, come stelle molto grandi ed espanse, che hanno quindi una luminosità intrinseca più alta rispetto alla loro temperatura superficiale, o stelle molto compatte e dense, che per questo invece hanno una

temperatura molto più alta in rapporto alla loro luminosità.

Il diagramma HR